Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Il Sindaco dopo la notifica dell’avviso di chiusura indagini

Crisi rifiuti 2008, Iervolino: ''Epidemia? Un po’ strana''


.

Crisi rifiuti 2008, Iervolino: ''Epidemia? Un po’ strana''
09/11/2010, 17:11

NAPOLI - ''Questa epidemia che va da Pozzuoli a Casoria, da Casavatore a Procida mi pare un pochino strana. Comunque aspettiamo la magistratura''. Lo ha detto il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino commentando l'avviso di chiusura indagine per epidemia colposa riferito all'emergenza rifiuti del 2008, notificato ieri al primo cittadino partenopeo e ad altre 35 persone per 'epidemia colposa' e 'omissione in atti d'ufficio'. ''Ci sono sindaci e commissari governativi, quindi funzionari di Prefettura - ha affermato - se veramente ci fosse stata un'inerzia di tutti nei confronti di un pericolo di epidemia, essendo il sindaco autorita' sanitaria ex legge 863/78 avrebbe dovuto prendere misure come la derattizzazione, un avviso ai cittadini, vaccinazioni per i piu' piccoli. Cio' che e' strano e' come si fa a diffondere un'epidemia che non c'e'''. Il sindaco, comunque, sottolinea di ''essere a disposizione della magistratura''. ''Come al solito io sono rispettosissima nei suoi confronti - ha detto ancora - rispetto i ruoli e sono a sua disposizione, se mi chiama, anche domani mattina, vado di corsa, ma non mi permettere mai di telefonargli''. Anche in un'altra circostanza, come ha ricordato, ''mi mandarono a chiamare (i magistrati ndr) per la storia del custode di una scuola che avevamo fatto rimanere li' anche da pensionato perche' non trovava un posto dove andare ad abitare''. ''Poi il magistrato - ha precisato - si rese conto, molto tranquillamente che non e' reato dare alloggio a chi ne ha bisogno''. Alla domanda se questa sia la prima volta che ha a che fare con la magistratura il sindaco di Napoli ha risposto: ''Si', certo''.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©