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Non riusciva ad arrivare a fine mese e a pagare il mutuo

Crisi: un artigiano si toglie la vita a Venezia

Si tratta di un imprenditore depresso per varie ragioni

Crisi: un artigiano si toglie la vita a Venezia
06/05/2012, 19:05

VENEZIA - La difficoltà nel riuscire ad arrivare a fine mese e continuare a pagare il mutuo più la conseguente depressione hanno fatto sì che si consumasse l’ennesimo suicidio in Italia. A compierlo è stato un giovane artigiano del veneziano: si tratta di Federico Pierobon, 40 anni, residente a Martellago (Venezia). L’uomo si è ucciso con un cavo elettrico fissato al soffitto del suo appartamento. I primi ad arrivare sul posto, la notte scorsa, sono stati un amico e la fidanzata, con cui da qualche tempo viveva un rapporto altalenante: inutile ogni soccorso. Il 40enne prima di compiere l’estremo gesto ha mandato un sms alla ragazza, che dopo averlo letto, con qualche tempo di ritardo, ha subito avvisato un conoscente che ha fatto scattare la macchina dei soccorsi. Ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. L’uomo era già morto e accanto al suo corpo è stato ritrovato un biglietto che spiega le ragioni del gesto: “La crisi, il lavoro che viene a mancare – è scritto -, i soldi, l’amore che non c’è più e le difficoltà nell’avere certezze quindi la depressione”. Aggiornando il “bollettino di guerra” stilato dall’associazione artigiani Cgia di Mestre, con quello dell’artigiano di Martellago, salgono a 33 gli imprenditori che si sono suicidati in Italia dall’inizio del 2012 per cause legate anche e soprattutto alla crisi economica.

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di Antonio Formisano
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