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Cristiani uccisi: 105mila vittime per la fede nel 2012


Cristiani uccisi: 105mila vittime per la fede nel 2012
26/12/2012, 16:46

Nel giorno di Santo Stefano, primo martire cristiano e primo uomo cristiano ad essere ucciso per la fede, viene presentata una statistica: ''Si stima che anche quest'anno, nel 2012, siano stati uccisi per la loro fede 105 mila cristiani: questo significa un morto ogni 5 minuti. Le proporzioni, dunque, sono spaventose''. E' quanto afferma il sociologo Massimo Introvigne, coordinatore dell'Osservatorio della libertà religiosa in Italia, citando alla Radio Vaticana dati del ''centro forse più avanzato di statistica religiosa e' quello fondato e diretto - fino alla sua morte nel 2011 - da David Barret, negli Stati Uniti''. Nel giorno in cui la Chiesa festeggia Santo Stefano, primo martire, Massimo Introvigne ricorda i tanti cristiani che nel mondo soffrono persecuzioni o vengono uccisi per la loro fede. ''Le aree di rischio sono molte, se ne possono identificare sostanzialmente tre principali: i Paesi dove è forte la presenza del fondamentalismo islamico - la Nigeria, la Somalia, il Mali, il Pakistan e certe regioni dell'Egitto - i Paesi dove esistono ancora regimi totalitari di stampo comunista, in testa a tutti la Corea del Nord e i Paesi dove ci sono nazionalismi etnici, che identificano l'identità nazionale con una particolare religione, così che i cristiani sarebbero dei traditori della Nazione, penso alle violenze nello stato dell'Orissa, in India'', spiega. ''Certamente, in molti di questi Paesi andare a messa o anche andare al catechismo - in Nigeria c'e' stata anche una strage di bambini che andavano a catechismo - e' diventato di per se stesso pericoloso'', aggiunge Introvigne. 

 

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di Fabio Iacolare
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