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Libertà religiosa: garantire a comunità religiose di operare

Crocifisso, Benedetto XVI: grazie al governo italiano


Crocifisso, Benedetto XVI: grazie al governo italiano
10/01/2011, 11:01

Citta' del Vaticano 10 gennaio 2011 – Questa mattina il papa Benedetto XVI ha ringraziato ufficialmente il governo italiano per il ricorso presentato alla Corte europea di Strasburgo in difesa dell'esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici. "L'anno scorso, alcuni Paesi europei si sono associati al ricorso del governo italiano nella ben nota causa concernente l'esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici. Desidero esprimere la mia gratitudine alle Autorità di queste nazioni, come pure a tutti coloro che si sono impegnati in tal senso, Episcopati, Organizzazioni e Associazioni civili o religiose, in particolare il Patriarcato di Mosca e gli altri rappresentanti della gerarchia ortodossa, come tutte le persone, credenti ma anche non credenti, che hanno tenuto a manifestare il loro attaccamento a questo simbolo portatore di valori universali": queste le parole di gratitudine del papa nel discorso al corpo diplomatico presso lo Stato del Vaticano. Il papa ha puntato l’attenzione del suo discorso sull’interpretazione della libertà religiosa, affermando che "un'altra manifestazione dell'emarginazione della religione e, in particolare, del cristianesimo, consiste nel bandire dalla vita pubblica feste e simboli religiosi, in nome del rispetto nei confronti di quanti appartengono ad altre religioni o di coloro che non credono". "Agendo cosi' - ha denunciato papa Benedetto XVI – non soltanto si limita il diritto dei credenti all'espressione pubblica della loro fede, ma si tagliano anche radici culturali che alimentano l'identità profonda e la coesione sociale di numerose nazioni". "riconoscere la libertà religiosa significa, inoltre, garantire che le comunità religiose possano operare liberamente nella società, con iniziative nei settori sociale, caritativo od educativo".

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di Fabio Iacolare
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