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Nessuna vittima

Crolla ala di un palazzo alla Riviera di Chiaia

La causa del cedimento potrebbe essere infiltrazione d’acqua

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Crolla ala di un palazzo alla Riviera di Chiaia
04/03/2013, 17:28

NAPOLI - Si  è svegliata così questa mattina la Riviera di Chiaia: una ala del palazzo che fa angolo con via Arco Mirelli, è crollata. Ancora non si conoscono le cause certe, ma molto probabilmente potrebbe essere stata una infiltrazione d'acqua, proveniente da una falda acquifera naturale presente in zona, a provocare il disastro. Ipotesi questa, al momento più accreditata e formulata dai vigili del fuoco. L'acqua avrebbe creato un vuoto sotto l'ala del palazzo, determinandone il cedimento. In sostanza si sarebbe creato un torrente sotterraneo di acqua e fango confluito in uno ampio scavo, a circa 25 metri dal sottosuolo, realizzato nel cantiere della metropolitana di piazza della Repubblica.  

Fortunatamente non ci sono state vittime, anche se inizialmente si è creduto il contrario. Immediatamente sono stati allertati i soccorsi,  che prima hanno iniziato a scavare con le mani e poi, dopo qualche ora, sono passati alle pale meccaniche.  

Sono 10, al momento, le famiglie sgomberate a scopo precauzionale.

Ma andiamo con ordine e ricostruiamo l’accaduto. Era poco prima delle 10, quando tra gli abitanti del palazzo sono sorti i primi dubbi. “Abbiamo sentito un forte odore di gas e poi un forte boato, abbiamo pensato ad un terremoto e subito siamo fuggiti via – racconta un commercialista, Francesco Parisio, che ha lo studio nell’ala distrutta – ancora non ci hanno detto cosa sia successo”.

Sul posto, assieme alle forze dell’ordine, anche cani addestrati per capire se qualcuno fosse stato colpito dal crollo.

E tra lo sconcerto e l’agitazione c’è anche chi grida alla tragedia annunciata. “Qualche mese fa  - dice Maria Chiara D’Acunto  - nel mio palazzo che è quello accanto all’edificio che ha subito il crollo, ci sono state delle crepe. Abbiamo, immediatamente, allertato i vigili del fuoco, i tecnici del comune. Dopo alcune verifiche ci dissero che non c’era pericolo per noi, poi oggi abbiamo assistito al crollo di questo palazzo. Noi abbiamo paura, certo diamo per vere le parole dei tecnici, ma non siamo tranquilli”.

Sull’accaduto è stata aperta anche un'inchiesta giudiziaria. Ben quattro i magistrati inquirenti stamattina, infatti, si sono recati alla Riviera di Chiaia: il procuratore aggiunto Alfonso D'Avino, i pubblici ministeri Luigi Cannavale, Luisanna Figliolia e Fabrizia Palani

Ovvi i disagi alla circolazione, tanto che per far fluire il traffico veicolare si è deciso per la riapertura straordinaria di via Caracciolo. 

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di Rossella Marino
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