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L’artista ha affidato a Facebook le sue dichiarazioni

Crolla il palco del concerto di Jovanotti: muore operaio

Jovanotti: Io e la mia famiglia a lutto per questa tragedia

Crolla il palco del concerto di Jovanotti: muore operaio
12/12/2011, 20:12

TRIESTE - Il Pala Trieste si stava preparando ad accogliere "questa sera", il concerto di Jovanotti, ma l'impalcatura che reggeva gli operai, che erano in fase di allestimento della scenografia, si è accartocciata su se stessa causando un disastro. Un primo bilancio sarebbe di un morto e tredici feriti. Da quanto si apprende dalla questura, alcuni degli operai sarebbero in condizioni molto gravi. Le maestranze stavano montando il palco con l'impianto luci e gli amplificatori quando intorno alle 14 la struttura ha ceduto. Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi, la polizia e due squadre di vigili del fuoco, che stanno collaborando per risalire alla causa dell'accaduto. Stando alle prime testimonianze, l’impalcatura, lunga oltre 15 metri, si è come «accartocciata» su se stessa per la caduta dei piloni antieriori. I quattordici operai che si trovavano sull'impalcatura si sono cosi trovati incastrati tra le impalcature e i pilastri che li reggevano. La struttura sportiva, situata nel rione di San Sabba, adiacente allo stadio «Nereo Rocco», è stata transennata e posta sotto sequestro. Le forze dell'ordine stanno tenendo a distanza giornalisti e operatori televisivi, in attesa dell'arrivo del magistrato di turno. Dagli ingressi del Palasport è visibile l'impalcatura, quasi completata e ripiegata in

AGGIORNAMENTO ORE 20:43
Dopo una giornata triste per la morte dell’operaio 20enne avvenuta a Trieste durante l’allestimento del palco dove questa sera si sarebbe dovuto tenere il concerto di Lorenzo Jovanotti, poi annullato, l’artista ha deciso di parlare affidando al social network Facebook le sue parole di cordiglio per la famiglia del giovane che ha perso la vita e per quella dei due feriti. Lorenzo infatti scrive : “Mi stringo alla famiglia di Francesco Pinna,in questo giorno di dolore assurdo. E' una disgrazia tremenda che colpisce la famiglia di uno studente lavoratore,un ragazzo di 20 anni,e non ci sono parole. Un ragazzo di 20 anni che stava lavorando perché io potessi fare musica e il pubblico potesse divertirsi. Tutto si ribalta,dove doveva esserci gioia c'è il dolore più assurdo.Ciao Francesco,ti porte...rò per sempre nel mio cuore. Ai feriti nel crollo della struttura mando un abbraccio. Sono con voi ragazzi, le vostre ferite e fratture mi fanno male ma so che questa è la vostra vita come è la mia.Io sto sul palco che voi costruite,mi illumino delle luci che voi accendete,canto nell'impianto che voi fate funzionare. Rimettetevi presto,vi aspetto. Io e la mia famiglia,i musicisti e tutta la grande squadra di questo tour siamo in lutto per la tragedia che è successa a Trieste”.

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di Maurizio Abbruzzese Saccardi e Simona Buonaura
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