Cronaca / Sangue

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Notte tranquilla per la bimba ricoverata al Santobono

Crollo ad Afragola, parla Imma: "Ho pensato a mamma e papà"


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Crollo ad Afragola, parla Imma: 'Ho pensato a mamma e papà'
31/07/2010, 11:07

"Ho pensato a mamma e papà. E anche a mio fratello gemello. Con lui stiamo insieme, giochiamo e qualche volta litighiamo pure". Così la piccola Imma, la bimba di 10 anni unica sopravvissuta al crollo della palazzina di Afragola, dal lettino dell'ospedale Santobono di Napoli dove è ricoverata da ieri, rievoca quelle terribili ore trascorse sotto le macerie. "Oggi non è un bel giorno - ha aggiunto - anche se è tutto passato". La bimba ancora non sa che la nonna, con la quale viveva nell'appartamento caduto al suolo, è morta nel crollo. Ma forse comincia a realizzare e aggiunge: "Non sono contenta di come è andata a finire".
18:20 aggiornamento: “Il crollo della palazzina ad Afragola è sicuramente dovuto al pessimo stato della costruzione: la pioggia è solo l’ultima motivazione”. Così l’assessore regionale alla Protezione Civile Edoardo Cosenza sul crollo di stanotte ad Afragola. “Gli edifici non crollano mai per i nubifragi. Il patrimonio edilizio va adeguatamente controllato e manutenuto se si vogliono evitare tragedie come questa. E’ nostro intendimento, perciò, incentivare la sostituzione degli edifici fatiscenti. “La Protezione civile della Regione Campania e le associazioni di volontariato hanno lavorato senza sosta. D’intesa con il presidente Caldoro, abbiamo disposto i primi, immediati soccorsi. Il dirigente dellla Protezione Civile Generoso Schiavone è giunto sul posto immediatamente e ha seguito personalmente tutte le operazioni”. Anche il coordinatore regionale Nicola Cosentino ha espresso il suo cordoglio: "quella di Afragola è una tragedia che oggi segna il lutto in ognuno di noi. esprimo il mio cordoglio e quello di tutto il pdl campano ai familiare delle vittime."



15:20 aggiornamento: salvata la bambina
Imma Mauriello, la bambina rimasta intrappolata tra le macerie dopo il crollo, è stata estratta viva.


15:06 aggiornamento: continuano le operazioni di salvataggio di Imma
La piccola Imma e' viva ma e' ancora sotto le macerie e le operazioni di soccorso per estrarla dalle macerie non si sono ancora concluse. Nell'euforia provocata dalla notizia del ritrovamento della bimba e per la distanza dall'area della tragedia determinata dalle misure di sicurezza, si era diffusa la voce che la piccola fosse stata gia' liberata e trasportata in ospedale. Le operazioni proseguono invece con difficolta' per la profondita' in cui si sta scavando. Imma ha risposto ai richiami dei Vigili del Fuoco. "Piange, respira, anche se avesse una gamba rotta non fa niente" dice la sorella diciottenne Anna che e' stata avvertita dai Vigili del Fuoco. Ai soccorritori Imma chiede della mamma.ù

15:00 aggiornamento: Caldoro dispone verifiche
''Sono profondamente addolorato per la tragedia di Afragola''. Cosi' il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, dopo aver appreso della notizia del crollo della palazzina questa notte nel napoletano. ''Ai familiari delle vittime - aggiunge - va il mio personale cordoglio e quello dell'intera Giunta regionale della Campania. Ho gia' disposto i dovuti accertamenti per verificare le cause del crollo e dato mandato agli uffici di assicurare gli interventi necessari a sostegno delle famiglie cosi' dolorosamente colpite dalla tragedia. Sono in contatto da stanotte con la Protezione civile della Campania, che mi aggiorna costantemente sull'evolversi della vicenda''.



14.30 aggiornamento: arriva il prefetto Pansa
Accompagnato dal comandante provinciale dei carabinieri colonnello Mario Cinque poco fa e' arrivato il prefetto Alessandro Pansa sul luogo del crollo dell'edificio ad Afragola, in via Calvanese.


13.30 aggiornamento: La bambina è viva
E’ stata ritrovata, in discrete condizioni, Imma Mauriello, la bimba di 10 anni che la notte scorsa dormiva insieme alla nonna Anna Cuccurullo, purtroppo deceduta. Sono ancora in corso le operazioni per estrarre la piccola. Nel crollo la palazzina di due piani e' sprofondata di circa 2 metri al di sotto del livello stradale e nel punto in cui e' stata localizzata la bimba si sono formate delle bolle d'aria. La cautela e' necessaria per evitare cedimenti che possano complicare le operazioni di estrazione. Dopo la disperazione di parenti, amici e residenti per la morte di 3 persone, Pasquale Zanfardino, 33 anni, sua moglie Enrica Tromba, 29 anni e Anna Cuccurullo, e' esplosa la gioia per la notizia del ritrovamento della bimba data fino a poco fa per dispersa. Smentita anche la notizia circolata appena dopo il crollo della presenza in casa del figlio di pochi mesi della giovane coppia Pasquale ed Enrica, sposati da circa un anno, non avevano figli, ma la donna era incinta di 3 mesi, come ha confermato il fratello di lei Pasquale Tromba.


Aggiornamento ore 12 - Momenti di grandissima emozione, ad Afragola, al momento del passaggio della salma, sistemata su un'ambulanza, di Anna Cuccurullo. Il corpo della nipotina Imma, invece, non è stato ancora estratto dai soccorritori.

Il maltempo miete le sue vittime. Durante la notte è crollata una palazzina ad Afragola, comune in provincia di Napoli, dove sono morte 4 persone. Attualmente sono stati recuperati soltanto due cadaveri. Tristezza della sorte ha voluto che tra i deceduti ci fosse anche un neonato, figlio della coppia il cui corpicino non è stato ancora rinvenuto tra le macerie dello stabile sito in via Calvanese. Il maltempo che ha colpito nella notte Napoli e la sua provincia è stato davvero intenso con forti raffiche di vento e con forti precipitazioni che hanno messo in ginocchio la viabilità di tutta l'area metropolitana partenopea. Ironia della sorte ha voluto che a cedere sia stato un fabbricato di recente costruzione, dove si trovavano diversi nuclei familiari. Anche lo stabile vicino è stato sgomberato e venti persone sono state assistite dalla task force di uomini e mezzi che sono stati impiegati per il ritrovamento dei corpi e per l’assistenza alle famiglie delle vittime ed ai sgomberati.

TENSIONE PER CADAVERI RITROVATI -
Due corpi abbracciati sono stati rinvenuti fuori dalle macerie fra le quali stanno tutt’ora scavando sia la gente di Afragola che i Vigili del Fuoco ed i volontari della Protezione Civile, sul luogo in cui è crollata la palazzina la notte scorsa. La gente scava e piange, mentre con grande fatica tira fuori i due corpi di Pasquale ed Enrica, la coppia di sposi che abitava al primo piano. Scene di disperazione accompagnano il ritrovamento. Una catena umana costituita dalla Protezione Civile ha aperto un varco tra le macerie e la folla dei parenti per consentire il trasporto delle prime due vittime estratte. I due sposi vivevano al primo piano della palazzina crollata ad Afragola durante la notte. Esplode il dolore e la rabbia dei familiari trattenuti dalle forze dell'ordine a un raggio di 100 metri dal luogo del ritrovamento, che avviene sotto palazzi ancora pericolanti, che mettono a rischio l'incolumità degli stessi soccorritori. I medici del 118 hanno constatato il decesso dei due giovani. Dopo oltre sette ore di scavi è emersa, dalla macerie del palazzo crollato ad Afragola, una fotografia formato gigante degli sposi ritrovati senza vita: Pasquale ed Enrica, immortalati nel giorno delle nozze.L'immagine è strappata e non si vede il volto dello sposo che abbraccia la sua compagna avvolta in un vestito bianco di seta ricamato. Lei è bruna, con i capelli lisci, lunghi e sorride. C'é anche un'altra fotografia: si tratta anche in questo caso di una coppia di sposi, e in mezzo a loro c'é Anna Cuccurullo, l'anziana donna rimasta anch'essa coinvolta nel crollo. Escono fuori dalle macerie cassetti carichi di vestiti, libri, quaderni, oggetti che parlano della vita delle persone che, con un enorme sforzo collettivo, la gente di Afragola sta cercando tra le rovine, sperando di salvarle. Momenti di forte tensione si stanno registrando in via Calvanese, ad Afragola, dove sono stati estratti i corpi delle prime due vittime rimaste sotto le macerie della palazzina crollata la notte scorsa. Alcuni parenti e amici delle persone coinvolte hanno manifestato rabbia e dolore aggredendo verbalmente e anche fisicamente le forze dell'ordine che, però, hanno trattenuto l'impeto della folla riportando la calma nella pur stretta strada del centro di Afragola, dove alcuni palazzi sono tuttora pericolanti per le conseguenze del crollo. Una donna è stata colta da malore ed è stata soccorsa dagli uomini della Protezione civile. La concitazione del quartiere è esplosa dopo il passaggio della seconda barella, sulla quale veniva trasportato il corpo senza vita di Pasquale Zanfardino. Le forze dell'ordine non hanno consentito alla gente di avvicinarsi troppo al corpo e questo ha fatto sì che esplodesse la rabbia della folla.

I DISPERSI – Rimangono due dispersi tra le quattro persone, tra le quali un bambino di pochi mesi. I dispersi sono il figlioletto di pochi mesi della coppia ritrovata abbracciata senza vita sotto le macerie ed una anziana donna, Anna Cuccurullo, di 75 anni. I carabinieri ed i tecnici del Comune stanno facendo comunque accertamenti per verificare se nell'edificio si trovassero, al momento del disastro, altre persone. Secondo alcuni vicini di casa, infatti, tra le macerie potrebbe essere rimasta anche una bambina di 10 anni, nipote della Cuccurullo, che, pur non risiedendo nell'edificio di via Calvanese, si sarebbe trattenuta in casa con la nonna per farle compagnia durante la notte.
I vigili del fuoco stanno scavando con le mani nel tentativo di raggiungere le persone che dovrebbero trovarsi sotto le macerie. Vengono utilizzate anche unità cinofile per tentare di identificare i punti nei quali potrebbero essere i dispersi.
Il crollo dell'edificio sarebbe stato provocato da un cedimento strutturale dovuto alle infiltrazioni di acqua piovana. Su tutto il Napoletano, nelle prime ore della notte, si é abbattuto un fortunale caratterizzato da pioggia battente e da fortissime raffiche di vento.
Sul posto sono all'opera due squadre dei vigili del fuoco di Napoli, 20 volontari della protezione civile, carabinieri, polizia, vigili urbani e tecnici del Comune di Afragola.
Una gran folla di persone - per la maggior parte abitanti della zona - è scesa in strada chiedendo di poter partecipare alle operazioni di soccorso. I vigili del fuoco, però, hanno fatto sgombrare la zona, anche perché c'é il pericolo che un edificio contiguo a quello crollato possa a sua volta subire un cedimento. In un silenzio surreale si cerca di percepire gemiti o richieste di aiuto che potrebbero provenire da sotto le macerie.

MALORE PER UN SOCCORRITORE - Uno dei soccorritori intenti a scavare da stanotte tra le macerie della palazzina crollata ad Afragola (Napoli) è stato colto da un malore durante le operazioni. L'uomo è stato soccorso dagli operatori del 118, e portato via in barella d'urgenza. Giovanni, questo è il nome del soccorritore, era caduto in una piccola voragine che si è creata fra le rovine, ed è stato portato in ospedale da una delle ambulanze che si trovano sul posto per soccorrere le vittime del crollo, che ancora non sono state trovate. In via Calvanese si vivono momenti di grande concitazione: i parenti delle vittime attendono a diversi metri dal luogo dell'incidente, in lacrime. Molte donne sono sopraffatte dalla disperazione, dopo oltre 7 ore di ricerche senza esito. Si continua a scavare alternando l'intervento della ruspa e le mani nude dei volontari della protezione civile e dei vigili del fuoco. Fra le macerie, avvolti da una polvere che rende l'aria irrespirabile, sono all'opera anche parenti delle persone rimaste coinvolte dal disastro. Contribuiscono ancora alle operazioni 4 cani della protezione civile.

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di Livio Varriale
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