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Quattro i palazzi interessati, 50 gli sfollati

Crollo Chiaia, nuovi sgomberi


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Crollo Chiaia, nuovi sgomberi
09/03/2013, 12:57

NAPOLI – Non ha pace la Riviera di Chiaia. L’ombra di un nuovo crollo nel quartiere, continua ad alimentare la tensione tra i residenti della zona. Ieri in giornata, tra l’altro, sono stati eseguiti nuovi sgomberi sia alla Riviera che in vico Strettolo, la traversa di via Serra. Quattro i palazzi interessati, 50 le persone costrette a trasferirsi in albergo, alle Terme di Agnano.       

Tutto è partito dalla richiesta dell’amministratore del condominio al civico 88, inviata all’ufficio tecnico del Comune per chiedere la verifica dello stabile. I rilievi, così come hanno fatto sapere i Vigili del Fuoco, hanno evidenziato delle lesioni significative e strutturali ai piani bassi, nei terranei, e al primo piano. Da qui la decisione dello sgombero, partito nella serata di ieri ed è andato avanti fino a notte fonda. Via via sono stati liberati i palazzi adiacenti al numero 72 della Riviera.

Intanto vanno avanti le indagini per accertare  eventuali responsabilità: è in programma  l’ispezione dei consulenti della Procura nel sottosuolo. Gli esperti dovranno farsi carico della messa in sicurezza di tutta la zona, utilizzando un progetto dei tecnici dell’Ansaldo, l’azienda che sta realizzando la linea 6 della metro. Secondo il piano approvato da magistrati e consulenti, si dovrebbe procedere all’abbattimento delle aree pericolanti e dei solai del palazzo ottocentesco.

Il comune dal canto suo sottolinea il lavoro messo in atto in questi giorni per affrontare le difficoltà dovute al crollo. Ma non basta perla Imunicipalità, presieduta da Fabio Chiosi che ha annunciato l’insediamento, la prossima settimana, di una commissione tecnica istituzionale per studiare le cause che hanno portato al disastro e per elaborare un piano d’interventi per il sottosuolo. “Sarà un lavoro svolto gratuitamente – precisa Chiosi - i risultati saranno pubblici, come pure le assemblee con la cittadinanza”.

E non si placa la rabbia degli sfollati che hanno fatto sapere tramite il loro legale della volontà di presentare un esposto. “Vanno accertate responsabilità e omissioni. Reclamiamo anche un’unità di crisi e la sospensione dei pagamenti delle utenze”. 

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di Rossella Marino
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