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Non ancora chiusa la vicenda di San Giuliano di Puglia

Crollo scuola Jovine, Cassazione: confermate le condanne, rivedere le pene


Crollo scuola Jovine, Cassazione: confermate le condanne, rivedere le pene
29/01/2010, 09:01

ROMA - Il 31 ottobre 2002 una scossa di terremoto colpì il Molise. Durante quei momenti, la scuola elementare Francesco Jovine crollo, provocando la morte di 27 bambini e di una insegnante. E ieri, a distanza di 8 anni, c'è stato il verdetto della Cassazione: tutti i cinque imputati sono colpevoli. C'è solo un intoppo di natura formale. Infatti, mentre per l'allora sindaco di San Giuliano, Antonio Borrelli, è stata confermata anche la condanna a 2 anni e 11 mesi di reclusione, per tutti gli altri c'è stato un rinvio alla Corte d'Appello di Salerno, affinchè vengano specificate le motivazioni delle pene, carenti in questo settore. E questo vale per Giuseppe La Serra, progettista della sopraelevazione che ha poi causato il crollo, e per Mario Marinaro, capodell'ufficio tecnico comunale, che sono stati condannati a 6 anni e 10 mesi di reclusione. Ma anche per i costruttori Giovanni Martino e Carmine Abiuso, condannati entrambi a 5 anni.
Il passaggio in Corte d'Appello non dovrebbe modificare l'entità delle pene (a meno che non subentrino nuovi fatti) ma c'è il rischio di prescrizione che avanza. Mentre, se passasse la legge sul cosiddetto "processo breve", questo sarebbe uno dei procedimenti che verrebbe immediatamente chiuso, a danno delle vittime

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di Antonio Rispoli
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