Cronaca / Soldi

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L'uomo occupava la presidenza prinvinciale di Confindustria

Crotone: frode da 9mln di euro, arrestato imprenditore agricolo


Crotone: frode da 9mln di euro, arrestato imprenditore agricolo
02/08/2010, 21:08

CROTONE - Nicola Cappa, noto e facoltoso imprenditore agricolo e vinicolo di Crotone, è stato messo agli arresti dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Crotone; coordinato dalla locale Procura della Repubblica.
L'uomo appena fermato dalle autorità, aveva presieduto fino a pochi mesi l'ufficio provinciale di Confagricoltura ed è riuscito, anche grazie a tale prestigioso incarico, a portare a termine una frode ai danni dello stato di un valore pari a circa 9 milioni di euro. Tra fondi pubblici nazionali e comunitari, l'imprenditore 58enne, stava anche per far erogare dalla Regione Calabria altri 5 milioni di euro; prontamente bloccati dagli inquirenti prima di giungere ad illecita destinazione.
Anche l'azione del Gip è stata celere ed efficace, predisponendo il sequestro di numerosi beni di lusso (tra i quali uno yacht e numerose auto di grossa cilindrata) per un valore pari a quello della presunta frode. In particolare, come si legge in una nota ufficiale della Gdf calabrese, l'uomo avrebbe ottenuto un ingente finanziamento dalla regione per il P.I.F. (Piani Integrati di Filiera), relativi al P.O.R. Calabria 2000-2006. Risorse economiche che sono state utilizzate per scopi personali (tra cui l'acquisto di beni di lusso) e non, come legge prevedeva, per potenziare strutture aziendali e macchinari.
Ad incastrare il traffichino, alcune fatture e movimenti bancari sospetti che hanno messo in allerta le fiamme gialle. In parole povere, il 58enne, chiedeva finanziamenti pubblici per l'acquisto di macchinari che in realtà poi non venivano comperati e che, in precedenza, erano stati forniti da una ditta risultata poi essere un "cartiere" e, cioè, come si legge anche sull'agenzia di stampa Asca, un mezzo molto diffuso per  "emettere le fatture relative alle inesistenti operazioni di cessione dei macchinari e per riciclare i pagamenti simulati".
Indagato anche il funzionario regionale responsabile del collaudo dei nuovi macchinari per controllare l'effettivo impiego dei fondi per l'acquisto di nuove attrezzature. Difficile, infatti, pensare che l'incaricato non si sia accorto del fatto che i beni fossero tutt'altro che nuovi.

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di Germano Milite
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