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Non ha avvertito della sua posizione di incompatibilità

Csm: Brigandì deve lasciare, amministra società della Lega

Se venisse accolta dal plenum, sarebbe la prima volta

Csm: Brigandì deve lasciare, amministra società della Lega
14/03/2011, 14:03

ROMA - La Commissione verifica titoli del Consiglio superiore della magistratura ha chiesto la decadenza del membro laico Matteo Brigandì, esponente della Lega Nord. Questo perchè, al momento di essere eletto, non aveva riferito di essere in posizione di incompatibilità. Infatti non può essere eletto chi è amministratore di società commerciali. Il deputato leghista si è difeso sostenendo che la Fin Group, che amministrava, non ha scopi economici. Una difesa che non ha convinto la commissione: contro di lui hanno votato il presidente ed un membro togato; a favore il laico Nicolò Zanon, del Pdl.
Ora la pratica passa al plenum, che dovrà decidere se approvare il risultato della commissione o meno. Ove dovesse succedere, sarebbe la prima volta nella storia del Csm che un suo membro viene dichiarato decaduto.
Nel frattempo la Procura di Roma ha aperto una indagine su Brigandì, per falso in atto pubblico. E così è un'altra indagine a suo carico, dopo quella relativa alla violazione del segreto d'ufficio consistita nel passare i dati di un fascicolo - conservato nell'archivio del Csm - relativo al Pm Ilda Bocassini al Giornale, per alcuni articoli su fatti di 30 anni fa.

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di Antonio Rispoli
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