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Travaglio denunciò loro comportamenti al processo Dell'Utri

Csm: nessuna pratica a tutela della Corte d'Appello di Palermo


Csm: nessuna pratica a tutela della Corte d'Appello di Palermo
05/05/2011, 11:05

ROMA - Nessuna pratica verrà aperta dal Csm a tutela dei tre magistrati che formavano la Corte d'Appello di Palermo che si è incaricata di processare Marcello Dell'Utri (processo terminato con la condanna del senatore a 7 anni di reclusione), accusata dal giornalista Marco Travaglio di poca imparzialità. Nel corso di una serie di articoli, il vicedirettore del Fatto Quotidiano disse che il Presidente aveva respinto gran parte delle richieste di integrazione probatoria fatte dal Procuratore Generale, con motivazioni discutibili (una per tutte: respinse l'assunzione di alcune testimonianze asserendo che non erano persone attendibili; ma se uno non li ascolta, come fa a saperlo?). Inoltre Travaglio disse che ci potevano essere interessi personali: uno dei figli del Presidente Carlo Dell'Acqua lavorava per un prestanome della mafia (anche se si era dimesso quando questa persona era stata arrestata); l'altro è segretario generale, assunto senza concorso, al Comune di Palermo, guidato da Diego Cammarata, del Pdl. Agli articoli Dell'Acqua si sentì di dover rispondere in aula, leggendo un comunicato in cui affermava che la Corte agiva in assoluta indipendenza ed autonomia di giudizio.
Per questi articoli, i consiglieri laici del Pdl e lo stesso Dell'Acqua pretesero l'apertura di una pratica a tutela dei giudici della Corte d'Appello. Proposta bocciata dalla commissione, ma portata davanti al plenum dopo una raccolta di firme tra i magistrati. Ma anche il plenum ha detto di no, con 13 voti contrari, 5 voti favorevoli e 5 astenuti. In sostanza, dice il Csm, è vero che sono articoli in cui si potrebbe cogliere una denigrazione dei giudici stessi, ma essi non hanno avuto grande diffusione, quindi non c'è stata una lesione dell'onorabilità dei giudici tale da richiedere l'apertura di una pratica. Cosa confermata dallo stesso Dell'Acqua, che ha detto che i tre giudici rimasero indifferenti, davanti agli articoli di Travaglio.

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di Antonio Rispoli
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