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Intere Procure paralizzate dall'inerzia del governo

CSM: "Procure vuote, mancano i PM"


CSM: 'Procure vuote, mancano i PM'
16/02/2009, 09:02

All'inizio sembrava un allarme che valeva per il futuro, ma invece è tremendamente reale: le norme previste dalla riforma Castelli (in particolare la norma che vieta ai magistrati di nuova nomina di assumere ruoli monocratici, come quello di Pubblico Ministero o di Giudice Monocratico) stanno svuotando le Procure italiane. E così alla Procura del Tribunale dei Minorenni di Reggio Calabria e a quello di Caltanissetta, sono scoperti tutti i ruoli. In pratica c'è solo il Procuratore Capo e nessun sostituto. Ma non è che altrove si stia meglio: A Gela sono scoperti l'80% dei posti, a Pavia ed Alba il 75%; e sono oltre venti le Procure che presentano buchi superiori al 50%.
Questo vuol dire che l'attività dei Tribunali viene paralizzata, perchè un solo PM non può occuparsi delle indagini, essere di servizio se si richiede il suo intervento e gestire le udienze tutto contemporaneamente. Nè può lavorare 24 ore al giorno per 365 giorni all'anno.
Il CSM aveva già da tempo chiesto al Governo Berlusconi di allentare la ferreità della norma, perchè di solito i primi incarichi dei magistrati sono proprio quelli di Pubblico Ministero, cosa che consente un impatto più diretto con le indagini e quindi con l'intreccio delle norme e dei cavilli giuridici. Ma finora da via Arenula non è arrivata alcuna risposta. Anzi, meglio: una risposta è arrivata direttamente da Palzzo Chigi, sotto forma di un disegno di legge di riforma della giustizia che svuota competamente ruolo e possibilità di indagine dei magistrati.

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di Antonio Rispoli
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