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Al via i procedimenti a tutela del magistrato

Csm su De Pasquale: Berlusconi ha leso il prestigio del Pm


Csm su De Pasquale: Berlusconi ha leso il prestigio del Pm
08/11/2010, 21:11

ROMA - Fabio De Pasquale, il pm che si è occupato del processo Mills e che Silvio Berlusconi definì con molta disinvoltura "famigerato" e facente parte di "un'associazione a delinquere nella magistratura", ha ricevuto la solidarietà non solo formale del Csm.
Il consiglio superiore della magistratura, infatti, ha stabilito che le parole pronunciate dal premier durante la festa del Pdl di Milano, hanno leso il prestigio dell'ordine giudiziario nazionale e quello dello stesso pubblico ministero. Unico voto contrario della prima commissione riunitasi a Palazzo dei Marescialli,è stato quello del laico leghista, Matteo Brigandì; per tutti gli altri membri è necessario un immediato intervento di tutela nei confronti di De Pasquale.
Come noto, sia durante il raduno di Milano che a Palazzo Grazioli, Berlusconi utilizzò  parole molto dure nei confronti del giudice e dell'intera magistratura; sostenendo addirittura l'esistenza di "un accordo fra i giudici di sinistra che vuole sovvertire il risultato delle elezioni". In particolare, il Cavaliere, ricordò che De Pasquale era "lo stesso pm che disse a Cagliari che il giorno dopo l'avrebbe messo in libertà e poi è andato in vacanza". Lo stesso Cagliari, ricordò il capo del Governo, che "il giorno dopo si è tolto la vita".
In alternativa al documento che la prima commissione presenterà al plenum nei prossimi giorni per richiedere il succitato procedimento di tuteta, Brigadì ha già annunciato l'intenzione di preparare una nota alternativa per spiegare che "c'è un'esorbitanza del Csm rispetto ai propri poteri" e che è assolutamente da escludere  la possibilità "che il pm si senta intimorito dal presidente del Consiglio e abbia per questo problemi sul suo procedere".

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di Germano Milite
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