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Sparisce reato, persino nella versione blanda del "colposo"

Cucchi: chiusa l'inchiesta, ma non c'è omicidio


Cucchi: chiusa l'inchiesta, ma non c'è omicidio
30/04/2010, 12:04

ROMA - Stefano Cucchi, per i magistrati di Roma, è morto per cause naturali. Questo si desume dalle contestazioni del Pubblico Ministero Vincenzo Barba - titolare dell'indagine insieme a Francesca Loi - in merito alla morte del giovane. Infatti ai medici vengono contestati a vario titolo i reati di favoreggiamento, abbandono di incapace, abuso d'ufficio e falso ideologico; per i poliziotti i reati di lesioni e di abuso di autorità.
Purtroppo era una conclusione assolutamente preventivabile, dato che Vincenzo Barba ha già dimostrato di essere un Pm che difende gli errori delle forze dell'ordine. Lo si è visto anche l'anno scorso, quando difese, anche al di là del ragionevole, i marchiani errori fatti dalla Polizia capitolina, nell'arresto di Loyos e Racz additati come gli stupratori del parco della Caffarella, anche se tutte le prove erano a favore degli imputati. Arrivò addirittura a negare la validità e l'attendibilità del test del Dna, che risultava non poter essere attribuito ai due rumeni arrestati.

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di Antonio Rispoli
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