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Cafiero de Raho: “E’ pericolosissimo”

Cutolo libero? Sarebbe la sconfitta dello Stato


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Cutolo libero? Sarebbe la sconfitta dello Stato
03/08/2013, 10:09

NAPOLI – Si torna a parlare di NCO, la nuova camorra organizzata che don Raffaele Cutolo aveva fondato per contrastare i vecchi poteri camorristici napoletani. Con una stagione di guerra e di sangue a cavallo tra gli anni 80 e 90 del secolo scorso, Cutolo impose le sue leggi e divenne il mammasantissima della mala organizzata all’ombra del Vesuvio. Ma una possibilità sta balenando attraverso una petizione on line: revisione del carcere duro per il  boss dei boss, o addirittura la libertà. Su questa possibilità tuoni e fulmini arrivano da un uomo dello stato come Federico Cafiero de Raho, attuale procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, e maggiore interprete della guerra vinta dallo Stato contro il clan dei Casalesi. “ don Raffaele libero  o la revisione della carcerazione ai sensi del 416bis– si chiede de Raho – sarebbe inevitabilmente una sconfitta per lo Stato, anche in considerazione della pericolosità del soggetto. Rimettere in libertà o ad un regime di carcerazione standard un criminale come Cutulo sarebbe la resa dello Stato”. Poi De Raho conclude il suo intervento recapitando un messaggio al boss: “ Cutolo deve fare una sola cosa:  Riferire tutto quel che accadde in quegli Anni 80 e 90 nel rapporto tra pezzi dello Stato, servizi segreti e affari della ricostruzione post terremoto”. La posizione del procuratore de Raho è chiara ed incontrovertibile, adesso si attendono i contraccolpi istituzionali giudiziari di questa richiesta affidata alla rete globale.

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di Rosario Lavorgna
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