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L'iniziativa dell'amministrazione comunale

Da Camerota in missione in Francia alla conquista del Club Med


Da Camerota in missione in Francia alla conquista del Club Med
14/10/2010, 10:10


CAMEROTA (Sa) - Marina di Camerota come Saint Jean Cap Ferrat. Riqualificare il territorio prendendo come modello la costa Azzurra ma anche rilanciare il turismo d’elite riportando nel Cilento lo storico Club Med. Sono gli obiettivi del sindaco di Camerota Domenico Bortone, pronto a trasformare la sua cittadina in un lussuosa località turistica. “Non è uno slogan pubblicitario - avverte il primo cittadino – abbiamo già allacciato contatti con la Francia”. Una vera rivoluzione che interesserà l’arredo urbano, il verde pubblico, strutture turistiche e nuovi servizi. Intanto una delegazione del comune cilentano, formata dall’assessore Pierpaolo Guzzo e dal vicepresidente della società che gestisce il porto di Camerota Virgilio Lamanna, è tornata in questi giorni dalla costa Azzurra dopo esser stata ricevuta dal senatore francese e sindaco di Cap Ferrat, Renè Vestri. “Un incontro importante – spiega Guzzo – che rappresenta solo l’inizio di un gemellaggio che farà acquistare al nostro comune prestigio ed autorevolezza a livello internazionale”. Ma c’è di più. “Vogliamo che il club Med torni nel Cilento e si stabilisca a Marina di Camerota”, continua l’assessore. Negli anni ’50 è stato proprio il club-vacanze Mèditerranée di Palinuro, primo villaggio turistico in Italia, costruito nel 1956, e smontato nell' indifferenza generale nel 1981, ad aver fatto sviluppare il turismo nei comuni di Centola e Camerota. Ma oggi l’opportunità di rilancio turistico del territorio si ripresenta, e nessuno vuole farsela scappare. E in attesa di ulteriori accordi con i vertici del Club Med, è già pronto un gemellaggio con il porto di Cap Ferrat. “Il porto di Camerota – spiega Virgilio Lamanna, vicepresidente della societá portuale –sta per siglare un importante accordo per lo sviluppo turistico con la costa Azzurra. L’obiettivo – continua Lamanna - è quello di consolidare ulteriormente l’interscambio turistico, culturale e commerciale del porto di Camerota con il resto dell’Europa. Un gemellaggio può creare un ambiente ideale in cui sviluppare nuove tecniche di cooperazione e nuove esperienze lavorative attinenti il turismo e la nautica”. Tra le curiosità emerge un dato significativo: “il maggior numero di yacht che ospitiamo durante la stagione estiva nel nostro porto provengono proprio dalla Francia”, conclude Lamanna.

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di Red. Pro.
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