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Da Roma ad Atene, milioni di persone in contatto sul web

Da facebook a twitter, la protesta diventa social

Dalle foto sui profili agli hashtag,dall'Italia alla Spagna

Da facebook a twitter, la protesta diventa social
14/11/2012, 19:31

ROMA – Facebook e Twitter sono diventati la voce di milioni di persone che oggi hanno manifestato in tutta Europa. Una nonna che ad Atene protesta alzando un cartello con la scritta: “Ho paura di morire di fame”; gli studenti che da tutte le piazze europee lanciano uniti il loro grido di ribellione. Immagini così diverse, rilanciate su Twitter e su altri social network, mostrano quanto il primo sciopero generale europeo abbia accomunato tanti giovani e vecchi di tutte le nazioni contro uno spettro comune: l'austerità, i tagli, le privatizzazioni. Roma, Madrid, Lisbona, Atene, Bruxelles. La protesta è dunque globale e per abbattere le frontiere usa la rete, soprattutto Twitter dove gli hashtag più diffusi sono #14N e #eurostrike, #14Nit (in Italia), #14nsinmiedo (in Spagna). Ad unire le nazioni è il filo rosso della crisi economica ma anche quello della solidarietà: a Pomigliano d'Arco gli studenti si sono uniti al corteo dei metalmeccanici della Fiom; ad Atene la bandiere greche hanno sventolato, davanti al Parlamento, insieme a quelle italiane, spagnole e portoghesi. La rete Tilt ha parlato di “un fiume di giovanissimi” che è scesa nelle piazze. “Questa è l'Europa che vogliamo”, ha twittato la rete di sinistra. E poi ancora un incitamento: “Ci riprendiamo l'Europa”. Il Corsaro, sito web di informazione degli studenti, ha seguito la manifestazione transnazionale con una diretta social da Twitter e più in generale con informazioni raccolte attraverso la rete. Secondo il blog studentesco in Italia “la tv non parla del #14N”, facendo però notare il paradosso che anche in Spagna c’è “silenzio” sulle proteste ma per altri motivi: “Telemadrid è chiusa per sciopero”, vale a dire è parte della protesta. Un'euforia percorre la rete. C’è chi crede che questa manifestazione globale entrerà nella storia. Sono tante anche le immagini delle manifestazioni caricate sui social network. Molte le foto scattate tramite Instagram: vi sono quelle degli scontri romani e degli incidenti madrileni. Su Twitter viene poi anche urlata la “vergogna” per le cariche della polizia in alcune piazze europee: a Madrid avrebbero colpito anche ragazzini, secondo la denuncia di alcuni utenti che mostrano nei tweet la foto di un giovanissimo con il volto che è una maschera di sangue. Un'altra immagine emblematica di questa prima protesta europea, globale e simultanea.

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di Valerio Esca
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