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Annuncio del numero uno di Anas, ma manca il Dpcm

Da Maggio il "Gra" pagherà il pedaggio, caos sulle tariffe

Matteoli: agevolazioni per chi usa la tratta per lavoro

Da Maggio il 'Gra' pagherà il pedaggio, caos sulle tariffe
22/01/2011, 15:01

ROMA - Pedaggio si, pedaggio no: alla fine della vorticosa querelle pare che la tanto detestata nuova tassa autostradale interesserà anche il Grande raccordo anulare. A darne notizia ufficiale non è qualche voce di corridoio ma il numero uno di Anas Pietro Ciucci. Nonostante l'autorevolezza della fonte, come osserva anche La Repubblica, restano ancora non pochi dubbi sulla concretizzazione dell'annuncio fatto da Ciucci.
Il primo nodo da sciogliere, è quello che riguarda il relativo Dpcm (Decreto del presidente del consiglio dei ministri) che l'esecutivo non si è ancora preoccupato di presentare. Senza tale documento, infatti, risulta impossibile capire quali saranno le tratte interessate dal pedaggio, a quanto corrisponderà la spesa per gli automobilisti e dove verranno posizionate le telecamere. Insomma: dettagli fondamentali che però ora restano clamorosamente nebulosi e sospesi.
Qualche ora dopo, il ministro dei Trasporti Altero Matteoli, che sta lavorando concertualmente con Giulio Tremonti per la definizione del suddetto decreto, ha poi rilasciato una dichiarazione che più che sgombrar dubbi ne ha aggiunti di nuovi:"Sul pedaggio di alcune tratte autostradali gestite dall'Anas è in corso un approfondimento - ha infatti precisato Matteoli - , tenendo conto anche delle istanze degli enti locali ed in particolare di coloro che utilizzano le autostrade con frequenza, per motivi di lavoro o per collegamenti nell'ambito urbano. Dopo questa fase si procederà a redigere il testo definitivo del Dpcm, che è in elaborazione".
Dunque l'unico elemento che pare certo è che dal primo maggio, sul Gra, si pagherà il pedaggio. Resta però ignoto l'ammontare di tale pedaggio e, cosa forse ancor più importante, chi dovrà pagare e chi no. Stando alle dichiarazioni del ministro dei Trasporti, pare che l'obolo penderà prevalentemente sulla testa dei non residenti nella capitale e di coloro che non usano la tratta per motivi di lavoro.
Dubbi però permangono sui pendolari e, considerando i quasi 60 milioni di viaggiatori che ogni anno utilizzano il raccordo, anche riguardo le modalità di "selezione" dei vari auteveicoli esentati dall'ulteriore tassa. Dal canto suo, il presidente dell'Anas ha comunque assicurato che "ci saranno agevolazioni che saranno definite non necessariamente in questo decreto, ma comunque prima dell'entrata in funzione del sistema a pedaggio, per i frequentatori abituali".
Poco dopo, è ancora Matteoli che rende più ampia la categoria degli "agevolati":"Desidero precisare e ribadire - spiega - che il pedaggiamento di alcune tratte autostradali gestite da Anas prevederà esenzioni per i pendolari, per coloro che utilizzano l'autostrada con frequenza per ragioni di lavoro e di studio e per coloro che, come nel caso del raccordo anulare, la utilizzano per spostarsi nell'ambito cittadino". Il succo, tra le questioni lasciate ancora in sospeso, sembra però essere chiaro: tutti pagheranno ma per i "frequentatori abituali" ci saranno delle ancora non ben definite "agevolzioni".
In ogni caso, i primi punti fermi riguardano le barriere che, nella capitale, richiederanno il pagamento della nuova tassa: i due caselli "romani" dell'A1 Milano-Napoli (Roma Nord e Roma sud), quello dell'A24 Roma-L'Aquila (Roma Est) e infine, in direzione ovest, entrambi i caselli che da Roma consentono l'immissione sull'A12 Roma-Civitavecchia, appunto Roma ovest e Maccarese-Fregene. Dall'Anas, in ultimo, assicurano che, per chi si limita a transitare sul Gra, sarà utilizzato normalmente e gratuitamente l'anello stradale cittadino.

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di Germano Milite
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