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Sacconi: "Ci deve essere un ricovero ospedaliero effettivo"

Da oggi disponibile negli ospedali la Ru486


Da oggi disponibile negli ospedali la Ru486
10/12/2009, 11:12

ROMA - Oggi è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la delibera dell'Agenzia Italiana del Farmaco, che autorizza la somministrazione della RU486, la pillola abortiva. Come è noto, si tratta di una pillola che non verrà messa in vendita in farmacia, ma potrà essre presa solo in ospedale, entro il 60esimo giorno dall'inizio della gravidanza e dietro controllo medico.
Ma il Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi pone una serie di paletti al suo utilizzo: "Se il ricovero ospedaliero (per le donne che prendono la RU486, ndr) non si rivelasse effettivo il governo prenderà iniziative a tutela della legge 194. Inoltre segnaleremo all'Emea (Agenzia europea del farmaco) i problemi di compatibilità con la legge nazionale". Secondo il Ministro " è inequivoco il fatto che il processo farmacologico debba svolgersi sotto controllo medico ospedaliero, come spiega la delibera dell'Aifa (che però non parla mai di ricovero obbligatorio, ndr) e che quindi non sia possibile il ricovero il day hospital. Credo inoltre che sarà doveroso un monitoraggio intenso da parte dell'Agenzia italiana del farmaco per quanto riguarda gli aspetti di farmacovigilanza e del ministero per quanto riguarda la compatibilità con la legge 1994".
E' chiaro che il Ministro Sacconi, che non vuole che questo farmaco - utilizzato in Europa da oltre 20 anni - sia usato anche in Italia, sta cercando solo di mettere dei pretesti per bloccarne subito la diffusione. In realtà non c'è alcuna incompatibilità tra la RU486 e la legge 194, che in nessun punto specifica come deve avvenire l'aborto, nè obbliga ilricovero ospedaliero. Infatti, la legge lascia questo punto alla discrezione del medico e della paziente, che devono decidere insieme cosa fare. La farmacovigilanza, poi, deve essere attuata sempre; ma
un farmaco che in 20 anni di utilizzo in Europa ha provocato meno di 30 morti, è meno pericoloso dell'aspirina.

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di Antonio Rispoli
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