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Mobilitazioni e cerimonie, diverse iniziative in programma

Da Ruby all’Unità d’Italia: un 8 marzo speciale

Come il 13 febbraio in piazza torneranno le donne

Da Ruby all’Unità d’Italia: un 8 marzo speciale
07/03/2011, 21:03

ROMA - Mobilitazioni, concerti, cerimonie ufficiali: quest’anno l’8 marzo avrà tante declinazioni diverse. Dalle iniziative di protesta contro Silvio Berlusconi dopo il caso Ruby a quelle commemorative dedicate alle donne protagoniste dell’Unità d’Italia, in occasione ovviamente del 150esimo anniversario. La giornata sarà ricca di appuntamenti. Alle 11 al Quirinale si terrà la cerimonia “150 anni: donne per un’Italia migliore”. Con il Presidente della Repubblica ci saranno le ministre. Il Pd e Pierluigi Bersani, invece, hanno scelto di aspettare l’8 marzo per portare a palazzo Chigi i dieci milioni di firme raccolte con la richiesta di dimissioni del presidente del Consiglio. Appuntamento a piazza di Pietra, a due passi dalla sede del governo, per un’iniziativa tutta al femminile del Pd. Ma a Roma e in altre 80 piazze italiane torneranno anche le donne del “Se non ora quando?”. Nella Capitale le donne si scateneranno con i flash mob al Campidoglio e in altri punti della città: alle 18 invece il corteo si muoverà verso piazza Vittorio dove la “festa” proseguirà con performance sul lavoro, sulla danza e sullo sport, oltre a proiezioni di video e musica dal vivo. Sul palco interverranno operaie tessili, giornaliste, insegnanti, sportive, scrittrici, migranti, studentesse, archeologhe, insieme a Claudia Pandolfi, Valeria Golino, Tosca, Paola Minaccioni, Awa Ly e Carmen Consoli. Sceglie piazza Farnese invece il leader di Idv, Antonio Di Pietro, che alle 16 terrà a battesimo “una grande festa, per chiedere un’Italia libera, sana, moderna e aperta alle pari opportunità”, con testimonial del mondo dello spettacolo e rappresentanti della società civile. Una delle esponenti di spicco del Pdl, Stefania Prestigiacomo invita però a non strumentalizzare la festa della donna con il caso Ruby: “Non credo che si possa collegare l’8 marzo a una vicenda che ha invece il segno di grandissima violenza, giudiziaria e non solo, contro il Presidente Silvio Berlusconi”.

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di AnFo
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