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La famiglia indigente non ha potuto pagare il trasporto

Da un presunto caso di malasanità a un caso di mala gestio amministrativa

Il calvario della signora Teresa Kleimpaul


Da un presunto caso di malasanità a un caso di mala gestio amministrativa
27/02/2012, 14:02

Ci sono storie surreali che a sentirle raccontare sembrano trame di film fantasiosi e invece, come capita purtroppo spesso, in alcuni casi la realtà dei fatti supera di gran lunga la fantasia e la genialità di scrittori, registi e commediografi. A Casamicciola Terme, stupendo comune termale dell’isola d’Ischia, famoso per la straordinaria efficacia delle curative acque termali e anche per il catastrofico terremoto che lo colpì nel 1883, la morte della signora Teresa Kleimpaul ha rappresentato un incredibile calvario. Spirata senza che gli addetti ai lavori ne consentissero il ricovero in Ospedale, così’ come ha denunciato alla Magistratura il figlio Giuseppe, dopo l’autopsia di rito è rimasta “parcheggiata” per oltre quaranta giorni a Napoli perché l’indigente famiglia non aveva la possibilità economica di fronteggiare le spese per riportala a Casamicciola e il Comune ha impiegato decine di giorni per decidersi a mettere mano alla tasca. Giunta finalmente nel Cimitero nel primo pomeriggio di venerdì 24 febbraio 2012, non è stata immediatamente inumata perché mancavano gli operai addetti. La mattina successiva gli operai erano presenti e tutto sembrava pronto per il sotterramento quando qualcuno si è accorto che mancava il certificato di trasferimento dalla salma da Napoli a Ischia: da non credere! Finalmente, però, per una volta è prevalso il buon senso e la signora Teresa è stata inumata. Presso il Cimitero di Casamicciola, nel quale proprio nelle settimane scorse con le nostre telecamere abbiamo denunciato il tentativo da parte dell’Amministrazione locale di traslocare tombe storiche dall’alto pregio artistico-architettonico, abbiamo incontrato Giuseppe, l’affranto figlio della signora Teresa che ci ha raccontato l’odissea patita per oltre un mese. “Per il trasporto di mia madre da Napoli a Ischia sono trascorsi ben quarantacinque giorni. Un’assurdità. Io invito chi nel prossimo futuro dovesse trovarsi in queste condizioni a denunciare questi episodi”, ci ha dichiarato Giuseppe visibilmente stanco e stressato. Pensate che l’Amministrazione comunale ha atteso decine di giorni prima di stanziare, e solo in parte, la cifra necessaria a far ritornare a casa il corpo della signora Teresa. A fronte di appena 1.200 euro il Comune ha deliberato lo stanziamento di circa 700 euro mentre le restanti circa 500 euro sono state reperite grazie ad una colletta fatta in Paese come ci ha raccontato la giornalista Ida Trofa che sin dall’inizio ha seguito questo caso più unico che raro. “La signora essendo un soggetto indigente, aveva bisogno di sostegno economico da parte del Comune di Casamicciola Terme. Il Comune ha dichiarato di avere i conti in rosso e di non poter reperire i fondi necessari al trasferimento, miseri 1200 euro, mentre in altre circostanze ha speso oltre i 1200 euro”. E’ veramente assurdo e vergognoso dover constatare come l’Amministrazione comunale di Casamicciola guidata dal Sindaco Vincenzo D’Ambrosio che negli ultimi anni ha reperito centinaia di migliaia di euro per abbattere case di prima necessità di povere famiglie lavoratrici, nel momento in cui doveva far fronte ad una spesa di appena 1.200 euro ha atteso decine di giorni per poi coprire il costo dell’operazione solo in parte: che vergogna!!! Ma d’altronde si è trattata dell’ultima vergogna amministrativa in ordine di tempo della Giunta D’Ambrosio caduta dopo le dimissioni di nove consiglieri comunali che di certo politicamente, amministrativamente e culturalmente non sono migliori degli sfiduciati. In attesa che la Magistratura faccia il suo corso, ora l’auspicio è quello che finalmente la signora Teresa possa riposare in pace definitivamente ed eternamente.

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di Gennaro Savio
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