Cronaca / Curiosità

Commenta Stampa

Il sito web dei video annuncia la chiusura

Da Youtube a Google: Pesci d'aprile virtuali

Il motore di ricerca parla di un'app per annusare odori

Da Youtube a Google: Pesci d'aprile virtuali
01/04/2013, 15:21

Sorprese, burle, scherzi, è il giorno adatto, il primo aprile di ogni anno. Anche la Rete si adegua a quest'ondata di scherzi e ne mette a segno qualcuno a discapito dei cybernauti. Nel cuore della notte, il social network Twitter anticipa i tempi e comunica ai suoi utenti un nuovo modo di comunicare. Approfittando degli scherzi del primo aprile, Twitter lancia un servizio senza vocali "per rendere più efficiente e condensata la comunicazione", in modo da poter rientrare nei 140 caratteri di ogni tweet. Per chi volesse invece continuare a usare le vocali, Twitter lascia a disposizione il servizio standard, però con un contributo mensile di 5 dollari.
Google riprende a distanza di qualche ora il tono scherzoso della Rete e lancia su Google Maps una caccia al tesoro. In un video viene spiegato che nel 2012 al largo delle coste del Madagascar, un team di StreetView ha trovato e poi digitalizzato le mappe del famigerato pirata William 'Captain' Kidd, che aveva nascosto i suoi tesori in tutto il globo. Google Maps si tinge di color seppia e trasforma le mappe geografiche in una caccia al tesoro con una serie di uova di Pasqua nascoste o la scritta 'April Fool', ovvero 'Pesce d'aprile'.
Anche Youtube si diverte a giocare con i suoi utenti. Il sito web dei video annuncia la chiusura proprio il primo aprile. Rivela che il sito non è stato altro che un mega concorso per video e "adesso è il momento di scegliere il migliore. E questo sarà anche l'unico video a restare online" sulla piattaforma di filmati più famosa al mondo. Ma il nome dell'autore del video più intrigante sarà annunciato "online nel 2023". Google in mattinata lancia un nuovo pesce d'aprile e avvisa i cybernauti dell'arrivo di una nuova strepitosa applicazione per iPhone. Si chiama "Google Olezzo beta", un'app che dovrebbe permettere agli utenti di annusare dal proprio schermo dell'iPhone, ma anche dagli smartphone odori sintetizzati attraverso 15 milioni di improbabili scentibyte del Google Aromabase.

Commenta Stampa
di Emanuele De Lucia
Riproduzione riservata ©