Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Associazione dei consumatori: “ Aumento insensato”

Dal 1° gennaio multe stradali in aumento


Dal 1° gennaio multe stradali in aumento
27/12/2012, 18:19

Arrivano brutte notizie per gli automobilisti. Dal 1° gennaio 2013, infatti, ci sarà un aumento di quasi il 6%  sulle sanzioni per le infrazioni al Codice della Strada, in conformità all’art. 195. Si tratta del decimo aumento dal 1995: basti ricordare che un automobilista multato per divieto di sosta pagava 50 mila lire nel 1993 mentre oggi la cifra è salita del 51% (39 euro).
Pubblicato il 13 dicembre, il Foi è cresciuto del 5,7 per cento. A causa di questi aumenti, dunque, una multa per divieto di sosta si pagherà non più 39 euro, bensì 41 euro . Il mancato uso delle cinture di sicurezza da 76 a 80 euro. La multa per chi telefona mentre guida da 152 a 161 euro. Attraversare un incrocio col semaforo rosso costerà da 154 a 163 euro. Aumento anche per chi non rispetterà il limite di velocità che passerà da 159 a 168 euro, che in orario notturno salirà da 212 a 224 euro.
Non si è certo fatta attendere la replica del Codacons: “I comportamenti scorretti vanno sanzionati, noi siamo a favore delle multe – ha precisato Carlo Rienzi - ma non si può dare addosso ai cittadini in modo così ossessivo”. Immediata la replica anche dalla Polstrada che ha fatto appello direttamente a Monti: “Il premier blocchi subito i rincari, in tempi di crisi sono insensati”. A fargli eco Gianprimo Quagliano, presidente del Centro studi Promotor: “Sterilizzare subito gli aumenti con un provvedimento politico. Abbiamo le imposte sui carburanti più pesanti d’Europa. Il settore dell’auto è stremato. Il crollo delle vendite ha portato il nostro mercato al livello di 33 anni fa”. “Nell’ultimo anno c’è stato un calo vertiginoso dell’uso dell’auto. Insistere con questi aumenti è un assurdo accanimento. Fermateli”, ha, invece, dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Aci.
Certo, un aumento non fa piacere a nessuno ma c’è da dire che gli italiani alla guida non sono certamente disciplinati. Secondo il sito Asaps (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale) risulta, infatti, che il Belpaese è primo nella classifica europea delle infrazioni: +1.512 per cento in 10 anni. Un verbale ogni 10 secondi a Milano, ogni 12 secondi a Roma. E, secondo Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it “solo due italiani su dieci pagano senza contestare, gli altri ricorrono al Prefetto”. 
Unica consolazione per gli automobilisti è lo sconto del 20% per hi paga entro cinque giorni. 

Commenta Stampa
di Erika Noschese
Riproduzione riservata ©