Cronaca / Soldi

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Per gli ex impreditori l'incubo dello sfratto

Dal racket allo sfratto: il dramma dei coniugi Orsino

A metà ottobre dovranno lasciare la loro casa

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Dal racket allo sfratto: il dramma dei coniugi Orsino
08/09/2011, 16:09

SAN SEBASTIANO AL VESUVIO - Quella dei coniugi Orsino è una storia lunga più di un decennio. Vittima del racket, Luigi Orsino, ex imprenditore della città di Portici e residente con la moglie a San Sebastiano al Vesuvio, da mesi combatte anche contro un altro problema: l'intimo di sfratto dal proprio appartamento. Ieri l'arrivo di otto agenti di polizia dinanzi la sua porta di casa. La decisione, fortunatamente, non ha avuto esito, ma il problema è solo rimandato. Al 19 ottobre, per essere precisi, quando l'incubo di restare senza un tetto tornerà a presentarsi nella vita di chi già combatte contro un male. "Non posso lasciare questa casa - spiega Luigi Orsino - in quanto, restando in strada, non mi possono assicurare quella protezione che fino ad ora mi è stata concessa". Luigi Orsino ha denunciato i suoi estorsori, ed ora non esercita più alcuna attività, "ho sempre fatto l'imprenditore - spiega - e lo rifarò quando avrò ottenuto i fondi destinati alla vittime del racket. Ma ad oggi non so quando questo accadrà. Per il momento non ho alcuna fonte di reddito e non posso assicurarmi un'altra casa". Una soluzione potrebbe dettarla il Comune "ma dopo tante promesse non è mai stato fatto nulla - conclude Luigi Orsino, che poi attacca - quando il sindaco di questa città aveva dei suoi affari in ballo ascoltava tutte le mie problematiche. Ora non mi presta più alcuna attenzione. E poi, le dico la verità, a San Sebastiano al Vesuvio oggi non sono più ben voluto".

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di Salvatore Formisano
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