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Dama bianca in manette per droga, i misteri del blitz -video

I viaggi extralusso dell'ex accompagnatrice di Berlusconi

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Dama bianca in manette per droga, i misteri del blitz -video
14/03/2014, 14:58

L'arresto per traffico di cocaina di Federica Gagliardi, la “dama bianca” di Silvio Berlusconi, spalanca una serie di ipotesi investigative che sfociano, tutte, in un dato quasi certo: la cocaina sarebbe finita nelle mani della camorra.

Due considerazioni sono sufficienti per suffragare questo scenario: l'enorme quantitativo sequestrato (24 chili di prodotto di prima qualità) e l'intervento dei finanzieri di Napoli in trasferta a Fiumicino. Segno, inequivocabile, che la donna è stata tradita da una intercettazione telefonica o da una “soffiata” di qualche confidente nell'ambito di una più vasta operazione antimafia condotta, con tutta evidenza, dalla Dda partenopea.

Solo un gruppo criminale ricco e potente, o più presumibilmente un cartello di clan, ha infatti la capacità finanziaria di investire almeno 200mila euro per l'acquisto in Venezuela dello stupefacente. In Campania, quella cocaina, avrebbe potuto essere rivenduta all'ingrosso per circa un milione di euro. E, una volta tagliata, avrebbe fruttato un giro d'affari almeno cinque volte più grande.

Appare difficile, al momento, pensare che la Gagliardi possa essere stata reclutata direttamente da soggetti riconducibili alla criminalità organizzata campana. È più probabile, invece, che abbia agito su input di qualche “broker” del narcotraffico internazionale che avrebbe poi “girato” lo stupefacente agli “investitori” napoletani.

Poco convincente è anche la pista della spacciatrice isolata che, in virtù del suo status di insospettabile, avrebbe agito per procurarsi in Venezuela la droga da smerciare a clienti vip. Ventiquattro chili di cocaina rappresentano un carico enorme per un singolo acquirente che voglia, poi, rivenderlo a dosi. Dove avrebbe portato e conservato, poi, la droga una volta superati i controlli a Fiumicino? Domande che, in queste ore, anche gli inquirenti si stanno facendo.

Certo è che, abbandonata la carriera politica, dopo l'esordio internazionale al seguito dell'allora premier Berlusconi al G8 di Toronto, in Canada, la Gagliardi – che oggi o forse domani sarà interrogata dal gip nel corso dell'udienza di convalida del fermo – ha puntato diritto sul jet-set. Sulla sua pagina Facebook, ancora visibile con l'ultimo aggiornamento fermo al 5 marzo, spuntano un po' ovunque foto di location da mille e una notte in giro per il mondo. Viaggi extralusso pagati chissà come.

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di Redazione
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