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La Claps fu uccisa da una piccola lama, lunga 5,5 cm

Danilo Restivo incastrato da una foto


Danilo Restivo incastrato da una foto
01/06/2010, 20:06

Nuovi, importanti elementi sul caso Claps e sul suo presunto omicida Danilo Restivo. Riguardo l'arma che uccise Elisa il professor Francesco Introna non ha alcun dubbio: si trattava di "una lama piccola, appuntita, della lunghezza di almeno 5,5 centimetri"; la stessa che stringe un giovanissimo Restivo nella fotografia pubblicata in esclusiva dalla trasmissione Rai "Chi L'ha visto". Nella foto, infatti, si nota l'uomo che tiene nella mano sinistra un piccolo coltello in atteggiamento scherzoso.
Inoltre, sempre secondo la perizia effettuata da Introna, alla giovane Claps vennero tagliate alcune ciocche subito dopo il suo assassinio. L'omicida sferrò 13 fendenti letali all'addome di Elisa, prima di decidere di tenere come "ricordo" alcuni capelli della ragazza. La cerniera del pantalone abbassata, l'elastico delle mutandine rotto e ed il reggiseno strappato all'attaccatura delle coppe, per il perito, fanno pensare con certezza quasi assoluta ad un omicidio passionale avvenuto in seguito ad uno stupro. Violenza sessuale che sarebbe confermata anche da alcuni segni trovati sulla salma; con "la localizzazione delle lesioni contusive all'interno della coscia destra e delle mammelle".
Elisa raggiunse viva il sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza, venendo uccisa lo stesso giorno in cui sparì e cioè il 12 settembre del 1993. Il cadavere, dopo essere stato trascinato per i piedi ed essere stato spostato di alcuni metri, venne lasciato nel sottotetto a decomporsi. La particolare struttura della Chiesa, per Introna, permise agli "effluvi cadaverici" di "stemperarsi" senza che nessuno potesse accorgersi della presenza del corpo.

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di Germano Milite
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