Cronaca / Nera

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Controllate 70 unità da pesca, sequestri e denunce

Danneggiamento risorse marine, maxi blitz dei carabinieri


Danneggiamento risorse marine, maxi blitz dei carabinieri
20/11/2009, 23:11

I Carabinieri del Servizio Navale di Torre del Greco, agli ordini del Comandante Luogotenente Vincenzo Amitrano e del Capitano Pierluigi Buonomo, Comandante della Compagnia Carabinieri, nel tratto di mare da Torre del Greco a Castellammare di Stabia hanno attuato un’importante operazione di Polizia marittima finalizzata alla tutela delle risorse biologiche marine e della salute.
Nel corso dell’operazione sono state controllate 70 Unità adibite alla pesca professionale a strascico e imbarcazioni da diporto.
Eccezionale il bilancio della straordinaria operazione di controllo del territorio marino e costiero svolta anche in ore notturne dai Carabinieri del mare. In totale, 12 i pescatori (alcuni già noti perché destinatari di provvedimenti di Polizia) che sono stati fermati in flagranza di reato e denunciati all’Autorità Giudiziaria per danneggiamento di risorse biologiche marine e per vendita di prodotti ittici nocivi per la salute pubblica.
Sequestrati oltre 350 Kg. di frutti di mare della specie tartufi e vongole veraci del valore commerciale di Euro 8.000. I frutti di mare nocivi sottoposti a sequestro sono stati distrutti mediante affondamento in alti fondali marini con l’impiego della Motovedetta d’altura CC. N517. Una rete per pesca a strascico di circa 40 metri del valore di Euro 6.000 è stata sottoposta a sequestro da parte dell’Autorità di Polizia Giudiziaria, avanzando richiesta di emissione del provvedimento di confisca all’Autorità marittima locale.
Come è ormai noto la pesca a strascico, ritenuta da molti ambientalisti “arma di distruzione di massa”, è fonte di notevole impatto sull'ambiente marino. Le reti a strascico, infatti, distruggono o asportano qualunque cosa incontrino sul fondale, pesci, invertebrati, coralli, alghe, lasciando un ambiente devastato dove le comunità biotiche originarie si potranno riprodurre solo dopo molto tempo. Per evitare questo, lo Stato italiano con legge ha vietato la pesca a strascico sottocosta. La pesca a strascico si può esercitare con navi da pesca professionali solo oltre le 3 miglia marine e con fondali non inferiori a 50 metri.

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di Redazione
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