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Grave allarme lanciato per il carcere della Dozza a Bologna

Dap: non ci sono soldi per i pasti ai detenuti


Dap: non ci sono soldi per i pasti ai detenuti
10/10/2011, 10:10

BOLOGNA - Non se ne parla, ma i tagli decisi dal governo, stanno riguardando tutti, persino i detenuti. AI quali a breve potrebbe mancare il cibo, in quanto l'amministrazione carceraria non ha i soldi per comprare il necessario. 
E' questo l'allarme lanciato da Bologna dove il carcere della Dozza - uno dei più sovraffollati d'Italia con 1200 detenuti al posto di 450 di capienza massima - già sta utilizzando le risorse previste nel primo semestre del 2012, avendo finito da un pezzo quelle per il 2011. E certo non parliamo di cifre stratosferiche: il rancio non è certo a base di filetto al pepe verde e ostriche.
Tuttavia i continui tagli, che questo governo sta facendo sui MInisteri, stanno colpendo nella carne viva. Che non sono le false consulenze a peso d'oro all'amico, ma i punti essenziali: il cibo ai detenuti (e non è che i poliziotti se la passino meglio, dato che spesso il livello igienico delle cucine che servono loro il cibo è scarso, le razioni calde poche e comunque insufficienti, e la qualità molto scarsa); la benzina per i poliziotti, che spesso non ne hanno a sufficienza per fare il loro lavoro, come dimostrano le tante udienze (16 solo la settimana scorsa a Firenze) che saltano perchè non è possibile trasferire i detenuti.
Il tutto naturalmente senza dimenticare il problema sovraffollamento: 66 mila detenuti contro una capienza di 44 mila e decine di carceri vuote perchè non c'è abbastanza personale nella Polizia Penitenziaria neanche per garantire turni decenti agli agenti che lavorano nelle carceri utilizzate normalmente.

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di Antonio Rispoli
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