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Davide, diffuse le foto shock del cadavere

La famiglia: “Il carabiniere ha sparato al cuore”

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Davide, diffuse le foto shock del cadavere
08/09/2014, 11:51

“Ha sparato al cuore”: è l’accusa dei familiari di Davide Bifulco contro il carabiniere che lo ha colpito per cause ancora tutte da accertare. Prevale la rabbia in queste ore di tutto il rione Traiano, dove ieri sera è stata organizzata anche una veglia di preghiera. La famiglia di Davide ha inoltro diffuso alcune foto del cadavere del 17enne. . In una di esse, postata sul profilo Facebook della sorella, nella quale è chiaramente visibile un foro all'altezza del cuore. Si tratta - secondo i familiari del ragazzo - del foro di entrata del proiettile esploso dal carabiniere che ha colpito mortalmente Davide. L'avvocato Fabio Anselmo, che rappresenta la famiglia di Davide ha nominato il professor Vittorio Fineschi, della Sapienza di Roma, perito di parte per l'autopsia in programma oggi. Tramite lo stesso Fineschi, il legale ha chiesto che, prima dell'esame autoptico, si proceda con una Tac ''come da protocollo internazionale'' con l'obiettivo di fotografare la situazione prima che l'attività del perito settore alteri la conformazione del cadavere. Intanto è spuntato un video nella sala giochi a poca distanza dal luogo in cui è stato colpito il ragazzo, che racconta dell’irruzione di un carabiniere che forse inseguiva il  latitante Arturo Equabile che, a quanto risulta agli investigatori, si era prima poco prima dato alla fuga in sella al motorino dove viaggiava insieme con Bifolco. Secondo quanto riferito, il carabiniere che fa irruzione nel locale di via Chintia era l'autista della Readiomobile che inseguì i tre giovani che non si erano fermati all'alt, e non il militare che esplose il colpo di pistola che uccise il 17enne. L'irruzione era avvenuta nel tentativo di catturare Equabile, pregiudicato del Rione Traiano ricercato da alcuni mesi per evasione dagli arresti domiciliari, che dopo la fuga in motorino avrebbe tentato di confondersi tra i frequentatori della sala giochi, riuscendo poi ad allontanarsi. 

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di Redazione
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