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DDL intercettazioni: no del CSM


DDL intercettazioni: no del CSM
12/02/2009, 08:02

La sesta Commissione del CSM ha bocciato il disegno di legge sulle intercettazioni, sostenendo che le norme in esso contenute limitano eccessivamente l'utilizzo di uno strumento che, dal punto di vista investigativo, rimane molto importante. Questo mentre la Camera dei Deputati lo sta esaminando. Adesso il documento, col parere espresso, passerà al plenum, probabilmente la settimana prossima, che dovrà a sua volta esprimersi in proposito.
Nel frattempo la Commissione Giustizia ha introdotto la norma che punisce, con pesantissime pene pecuniarie (si arriva ad oltre 100 mila euro) il giornalista e l'editore che parlano di un processo prima che si sia arrivati a sentenza definitiva. Si tratta in pratica di una cancellazione del concetto di cronaca giudiziaria: per fare un esempio recente, adesso che c'è stato lo stupro di Guidonia (i 5 rumeni che hanno rapinato una coppietta, picchiato e rinchiuso nel bagagliaio lui, violentato lei) noi avremmo potuto raccontare che lo stupro è avvenuto; dopo di che avremmo dovuto bloccare qualunque notizia fino a quando non si saranno svolti tuttii gradi di giudizio. Se la durata di questo processo sarà nella media, non prima del 2015. E' un evidente attentato alle libertà costituzionali della stampa e dell'informazione.

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di Antonio Rispoli
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