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Alemanno risponde sul twitter: "de Magistris gradasso"

De Magistris contro Alemanno sul concertone del primo maggio


De Magistris contro Alemanno sul concertone del primo maggio
02/05/2012, 21:05

ROMA - A distanza di 24 ore dal concertone del Primo Maggio, prosegue la polemica su costi e spese della kermesse musicale. Questa volta ad innescare la miccia è il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che candida il capoluogo campano a nuova location per lo spettacolo che ogni anno richiama centinaia di migliaia di ragazzi in piazza San Giovanni, nel cuore di Roma. Immediata la replica di Alemanno che da Twitter tuona: «È inutile che De Magistris faccia il grande: io non farò mai spendere 250 mila euro ai romani per il concertone. Sono tempi duri per tutti». «Ho preso un impegno pubblico ieri in piazza del Gesù - ha detto oggi De Magistris -: ho detto che l'anno prossimo il concerto si farà in piazza del Plebiscito. Se sarà un evento nazionale molto bene; altrimenti faremo il concerto per l'Italia meridionale in chiave nazionale». E - ha puntualizzato - «senza presentare il conto». La sua non è proprio una candidatura «ufficiale» a sostituire la manifestazione romana, ma il riferimento alla disputa che ha tenuto banco nei giorni scorsi tra il sindaco di Roma e i sindacati sui costi del concertone è evidente. Il 30 aprile, infatti, Alemanno concesse l'autorizzazione alla manifestazione proprio sul filo di lana, dopo aver strappato un accordo alle sigle sindacali per una divisione delle spese: 117mila euro a carico di Governo e Comune per la polizia municipale, 25mila a carico della Regione per l'assistenza sanitaria e le fatture di Ama (rifiuti) e Atac (trasporti) a carico degli organizzatori. «Ovviamente - disse Alemanno - oggi diamo l'autorizzazione al Concertone del primo maggio ma non ci vogliamo trovare, ogni volta, alla vigilia di questi eventi con lo stesso problema che non viene mai definito con chiarezza». Dal centrosinistra romano arrivano immancabili le critiche al primo cittadino della Capitale, accusato di spendere cifre ben superiori per la sede dell'organizzazione di destra Casapound senza pensare che «il concertone è un investimento e fa incassare alla città di Roma, solo con i turisti, ben più dei 250mila euro di cui parla Alemanno». Intanto polizia e carabinieri, proprio in occasione della kermesse di piazza San Giovanni, hanno arrestato 75 persone, tra spacciatori, borseggiatori e spacciatori. Numerose anche le segnalazioni di giovani sorpresi a consumare droga.

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di Valerio Esca
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