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Brindisi di fine anno in Prefettura

De Martino: “Napoli non è la capitale del crimine”

Sorveglianza e prevenzione le basi per la sicurezza nel 2012

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De Martino: “Napoli non è la capitale del crimine”
29/12/2011, 16:12

NAPOLI – “ Al di là di ciò che si fa credere in Italia, Napoli non è la capitale del crimine”, con queste parole il Prefetto Andrea De Marino ha aperto la conferenza di fine anno nella quale sono stati esposti tutti i risultati ottenuti nell’ anno che sta per concludersi, inoltre è stato anche accennato alle attività di contrasto al crimine che si attueranno nel 2012. Continuare nel ritenere Napoli unica maglia nera della nostra Nazione, penalizza fortemente gli sforzi dei tanti cittadini che vogliono la legalità e soprattutto vanifica i sacrifici di tutte le forze del’ ordine atti a condurla nella nostra città. Nonostante la situazione economica della nostra Regione risenta più di tutte le altre la crisi, infatti il nostro Pil quest’ anno ha registrato un meno 0,2 %, abbiamo dati confortanti in materia di riduzione sensibile dei reati e dei crimini, che una logica illogica vorrebbe in crescita dato gli scarsi spiragli che la crisi economica lascia intravedere. I reati contro le persone ed il patrimonio in calo rispetto al 2010, ma ancora tanto c’ è da fare nell’ anno che sta per giungere. Ci sarà un migliore impiego delle Forze Armate liberando così di fatto le forze di polizia, impiegandole in alte attività sempre atte al contrasto del crimine. Inoltre la prevenzione sarà il punto chiave, saranno istallate 117 nuove telecamere di sorveglianza e 284 lettori ottici nelle zone di maggior rischio, tutto questo grazie all’ impiego dei fondi del PON Sicurezza. Ma la parte del leone nella lotta alla criminalità la deve fare ance e soprattutto il cittadino, mediante segnalazioni o semplicemente senza alimentare il crimine indirettamente, si alimentare, sembra strano ma è così. Se i cittadini continuano ad acquistare prodotti contraffatti o sigarette di contrabbando non fanno altro che creare dei piccoli rivoli di soldi che confluiscono in un solo mulino che si chiama “camorra” che macina e reinveste tutto sempre e solo nell’ illecito. Alla fine della conferenza il Prefetto di Napoli prima di dare spazio al tradizionale brindisi di fine anno, lancia un appello alla prudenza nell’ utilizzo dei fuochi d’ artificio soliti sparare nella notte più lunga dell’ anno, e presenta delle cifre ottenute in sole 15 ore, cioè 344 feriti, di cui da arma da fuoco e 3 morti; è il bilancio delle tre ore a cavallo della mezzanotte degli ultimi cinque anni.

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di Antonio Sarracino
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