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Duro colpo a Cosa nostra

“Decapitato” il clan del boss Matteo Messina Denaro

In manette i vertici dell’organizzazione mafiosa

“Decapitato” il clan del boss Matteo Messina Denaro
13/12/2013, 09:09

PALERMO  -  Duro colpo a Cosa nostra. “Decapitato” il clan di Matteo Messina Denaro. In manette, grazie ad una  maxioperazione  condotta, tra Palermo e Trapani,  da  carabinieri, guardia di finanza e Dia sono finite in manette cinque parenti del boss , tra cui la sorella. Il blitz è stato coordinato dal procuratore aggiunto Maria Teresa Principato e dai sostituti Paolo Guido e Marzia Sabella. In particolare, i provvedimenti hanno riguardato presunti affiliati alle cosche di Castelvetrano, roccaforte dei Messina Denaro, e Campobello di Mazara, nonché le loro attività economiche e imprenditoriali. Tra i reati contestati ci sono associazione mafiosa, voto di scambio, estorsione e intestazione fittizia di beni. Per Anna Patrizia Messina Denaro, le accuse sono di estorsione aggravata e favoreggiamento a Cosa nostra. Secondo i magistrati, infatti, la donna era, insieme al marito già in cella da diverso tempo, la vera centrale di snodo tra il fratello e il resto dell'organizzazione. L'operazione ha coinvolto anche un candidato alle ultime elezioni politiche tra le fila di Grande Sud-Mpa, Aldo Roberto Licata, il quale non fu eletto, ed è accusato di scambio elettorale politico-mafioso. L'inchiesta ha coinvolto anche un cugino della "primula rossa" trapanese, Giovanni Filardo, già coinvolto in un'altra operazione tre anni fa, e assolto recentemente dalle accuse.

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di Rosario Scavetta
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