Cronaca / Sanità

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I principali sindacati di categoria pronti allo sciopero

“Decretone” Sanità, medici di base sul piede di guerra

Alla base della protesta le modifiche chieste dalle Regioni

Nella foto il Ministro Balduzzi
Nella foto il Ministro Balduzzi
04/09/2012, 09:54

ROMA  -  Il “decretone” sulla Sanità, che sarà discusso domani, mercoledì 5 settembre, ha lasciato l’amaro in bocca a molti e scatenato un coro di polemiche a seguito delle modifiche, immediatamente chieste, dalle Regioni.  Sul piede di guerra ci sono, in particolar modo, pediatri e medici di base pronti a scioperare.  I principali sindacati di categoria dei  medici convenzionati Fimmg (medici famiglia), Sumai (ambulatoriali) e Fimp (pediatri) hanno chiesto al Ministro Balduzzi, al Governo e ai Parlamentari “di impedire un simile scempio nell'interesse di tutti i cittadini italiani” e si sono detti “uniti e determinati nel contrastare lo stravolgimento da parte delle Regioni del Decreto Balduzzi”. “I conflitti di competenza e di potere prevalgono sui contenuti – hanno spiegato i rappresentanti dei lavoratori - messi insieme in modo raffazzonato, elenco dei desideri particolari di ogni regione, senza tenere alcun conto degli effetti devastanti che potrebbero determinare”.  A quanto pare, la “riforma Balduzzi” nata sotto una cattiva stella a causa della potenziale incostituzionalità della tassa sulle bevande gassate, continua ad essere avvolta dalle polemiche.  Alla base della protesta ci sono alcuni punti (che le Regioni sono intenzionate a fare modificare) fortemente contestati dai medici . Ad esempio:l'articolo sulla non autosufficienza, quello sulla certificazione medico-sportiva  e infine la  correzione della parte sulla dirigenza medica.  Tra gli altri punti che vorrebbero modificare le istituzioni regionali ci sono quelli  sulla medicina generale e le cure primarie. Ma soprattutto chiedono  ti togliere l'obbligo delle aggregazioni dei medici di base, che devono essere una priorità, ma non un obbligo.  

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di Rosario Scavetta
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