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Dopo la Marinella, San Pietro a Patierno

Degrado e scempio ambientale a Napoli


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Degrado e scempio ambientale a Napoli
12/10/2012, 11:35

NAPOLI – Quando parlammo del Parco della Marinella, o almeno quello che di parco si può individuare in un’area devastata dai rifiuti e dalla politica dell’aria fritta, abbiamo inquadrato il problema con un laconico ‘benvenuti a Napoli’. Mai ci saremmo aspettati, però, che a poche centinaia di metri dall’aeroporto internazionale di Capodichino, fiore all’occhiello della città, ci potesse essere un inceneritore a cielo aperto dove bruciare ogni sorta di materiale altamente tossico e altamente inquinante. Solo grazie all’associazione ‘La Terra dei fuochi’, come anche quelle tante realtà associative localizzate, noi della Julie siamo riusciti a raggiungere Via Cupa del Principe, tra i quartieri di Poggioreale e San Pietro a Patierno. Incredibile quello che i nostri occhi hanno visto e le nostre telecamere documentato in un’area devastata da amianto e rifiuti tossici di ogni genere in un’area grande quanto due campi di calcio interamente destinata allo sversamento e all’incenerimento illegale dei materiali. Una situazione drammatica proprio a poche decine di metri dalle abitazioni costrette a subire i fumi tossici quotidianamente. La nostra testimonianza vuole essere anche un accorato appello alle istituzioni preposte, al sindaco di Napoli De Magistris, primo garante della salute dei cittadini, alla magistratura, affinché si ponga fine allo scempio e si applichino finalmente le normative anti inquinamento per questi che sono dei veri e propri reati contro l’umanità, omicidi ad orologeria contro tanta gente ignara di star morendo lentamente.

 

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di Rosario Lavorgna
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