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Nuovi esami sul corpo dellla donna

Delitto di Melania Rea.Il mistero del cellulare

Il Magistrato da il nulla osta per la sepoltura

Delitto di Melania Rea.Il mistero del cellulare
13/05/2011, 16:05

Resta ancora avvolto nel mistero il caso di Carmela Melania Rea, la madre di 29 anni, di Somma Vesuviana, e scomparsa il 18 aprile ad Ascoli Piceno.
L’anatomopatologo, Adriano Tagliabracci che ha seguito l’autopsia della giovane, ha richiesto ancora una vota di poter riesaminare il cadavere e così oggi il corpo di Carmela è stato esaminato per due ore con l’intento di confrontare alcuni parametri anatomopatologici con i dati emersi solo in questi ultimi giorni in seguito all’inchiesta. Obiettivo principale è stata la verifica dei colpi inferti dopo la morte e paragonarli ad un tipo specifico di coltello.
Nessuna novità è emersa da questa autopsia. L’anatomopatologo nega così la presenza di nuovi elementi mentre il Magistrato conferma la concessione del nulla osta per la sepoltura.
Dati nuovi, ma ancora poco chiari emergono invece sulla dinamica dei fatti e questi riguardano il cellulare della donna. Carmela è scomparsa il 18 aprile ad Ascoli Piceno ed è stata ritrovata due giorni dopo uccisa a coltellate nei boschi di Ripe di Civitella (Teramo). Il cellulare ha squillato fino alle 19 del 18 aprile. Dopo le 19 il cellulare non ha più suonato, ma la cosa inspiegabile è che la mattina del mercoledì 20 aprile, giorno del ritrovamento, il cellulare è risultato di nuovo acceso. La batteria si sarebbe dovuta scaricare nell’arco dei due giorni. L’ipotesi al momento più accreditata fa pensare che l’assassino abbia tolto la batterie e poi l’abbia rimessa il mercoledì mattina. Perchè?. Questo nuovo elemento potrebbe essere determinante nella risoluzione del delitto.

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di Alessia Tritone
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