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DELITTO DI NISCEMI: "SIGNOR GIUDICE HO CONFESSATO, POSSO ANDARE A CASA?"


DELITTO DI NISCEMI: 'SIGNOR GIUDICE HO CONFESSATO, POSSO ANDARE A CASA?'
16/05/2008, 18:05

“Signor giudice, le ho confessato tutto. Ora posso andare a casa?”.

Evidentemente uno dei presunti assassini della 14enne Lorena Cultraro non ha mai aperto un libro di Carofiglio. Figuriamoci un Codice. La richiesta sarebbe avvenuta – secondo quanto riporta “Il Giornale di Sicilia” - dopo aver confessato il delitto, nella caserma dei carabinieri di Niscemi, oramai nota cittadina presso Caltanissetta.

La reazione di giudice sarebbe stata veemente: “Ma lo capisci che hai confessato un omicidio? Ma dove vuoi andare?”. Ieri il gip aveva confermato il fermo dei tre minorenni. Tutti hanno confessato di aver ucciso la ragazzina, trovata morta in un pozzo martedì scorso. Per nessuno dei tre giovani, tutti minorenni, si profila l’ergastolo. Ma la richiesta lascia di stucco. Perché si inizia a far luce su quello che ha subito la ragazzina.

Lorena è morta per asfissia da strangolamento. Lo ha stabilito il medico legale dopo l’autopsia sul cadavere. La ragazza ha lividi sul corpo e sul viso, causati dai calci e dai pugni ricevuti prima di essere strangolata. Strangolata con il cavo di un’antenna tv. Ora si cercherà di stabilire l’eventuale gravidanza, anche per accertare le versioni fornite dai tre fermati.
 

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di Giulio d'Andrea
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