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Non esaminato morso sul seno sinistro

Delitto di via Poma, pg Cassazione: “Annullare assoluzione per Brusco”


Delitto di via Poma, pg Cassazione: “Annullare assoluzione per Brusco”
26/02/2014, 18:49

Annullare l’assoluzione accordata in secondo grato a Raniero Brusco per l’omicidio di Simonetta Cesaroni. È questa la richiesta del sostituto procuratore generale della Cassazione, Francesco Salzano che ha dunque chiesto ai giudici della I sezione penale l’annullamento della sentenza con rinvio della sentenza della Corte d'Assise d'Appello di Roma del 27 aprile 2012. Simonetta Cesaroni è stata massacrata in via Poma, a Roma, il 7 agosto del 1990. La ragazza è stata uccisa con 29 coltellate.

Secondo il pg, non sarebbe stato esaminato il morso sul seno sinistro della 21enne:  "Il calco acquisito non è mai stato esaminato -ha denunciato Salzano - come pure non è stata spiegata l'origine delle lesioni al seno". Inoltre secondo il pg della Cassazione "non è convincente" l'alibi fornito da Busco.

Nella requisitoria davanti alla I sezione penale della Cassazione per il processo di via Poma, Salzano ha ripercorso il "percorso travagliato" della vicenda avvenuta 24 anni fa, mettendo in evidenza le due "sentenze contrastanti" dei precedenti gradi di giudizio. "Siamo davanti a un processo indiziario, ha evidenziato la pubblica accusa di piazza Cavour, il che però non vuol dire che le prove indirette abbiano meno attitudine dimostrativa". In particolare, il pg ha chiesto una nuova perizia, evidenziando la lesione subita dalle parti civili, la sorella e la mamma di Simonetta costituitesi nel processo, relativamente al fatto che in secondo grado non sono stati sentiti i loro consulenti.

Un nuovo appello, dunque, per risolvere "i dubbi sul morso al seno di Simonetta”. "Il tutto - ha concluso Salzano - per dipanare i dubbi e le diverse criticità sulla vicenda".

 

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di Erika Noschese
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