
Delitto Poggi: Chiara uccisa con delle forbici da sarto
VIGEVANO- Un paio di forbici da sarto. Sarebbe questa l'arma del delitto impugnata dall'assassino di Chiara Poggi che il 13 agosto del 2007 le avrebbe utilizzate per uccidere la studentessa di Garlasco. Spunta dunque una nuova ipotesi in uno dei casi di cronaca nera più complicati degli ultimi anni. A proporre questa nuova teoria, i consulenti della Procura, professor Giovanni Pierucci, ex direttore dell'istituto di Medicina Legale dell'Università di Pavia e Marco Ballardini. La relazione dei due consulenti, è stata depositata lo scorso mese di settembre in replica alla perizia medico-legale ed afferma che, in base alle ferite riportate da Chiara, potrebbe essere proprio una grossa forbice l'arma del delitto. Da parte loro però i periti medico legali del giudice ( dottor Lorenzo Varetto, con i suoi colleghi Fabrizio Bison e Carlo Robino) questa mattina, dopo aver illustrato parte della loro perizia e mentre rispondevano alla raffica di domande poste da accusa, difesa e parte civile, hanno escluso che Chiara possa essere stata colpita con un paio di forbici da sarto. Hanno spiegato invece che è più probabile che sia stato usato un martelletto. A oltre due anni dal delitto si infittisce dunque il giallo sulla morte della giovane. Ipotesi che aumentano invece di diminuire. Per la possibile arma del delitto, mai ritrovata, si era parlato prima di una piccola piccozza, poi di un oggetto da giardinaggio, poi di uno scioglinodi da marinaio, e ancora di un martello. Adesso spuntano le forbici. Cresce dunque il mistero in un delitto per il quale al momento ci sono più domande che risposte e per il quale l'unico indagato resta Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara. Intanto la prossima udienza è fissata per martedì 10 novembre.
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