Cronaca / Giudiziaria

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Depositate le motivazioni della sentenza di marzo

"Dell'Utri è stato il mediatore tra Berlusconi e la mafia per 20 anni"


'Dell'Utri è stato il mediatore tra Berlusconi e la mafia per 20 anni'
05/09/2013, 17:26

PALERMO - SOno state depositate le motivazioni con cui la Corte d'Appello di Palermo ha confermato nel marzo scorso la condanna a 7 anni di reclusione per Marcello Dell'Utri. 
E il contenuto è molto pesante: sostiene che Dell'Utri tra il 1974 e il 1992 è stato il mediatore tra Silvio Berlusconi e Cosa Nostra, per la costituzione di un vero e proprio patto. Un patto cheha una precisa data di inizio: tra il 16 e il 29 maggio 1974, cioè quando Dell'Utri organizza un incontro a cui partecipano anche Gaetano Cinà, Stefano Bontade, Mimmo Teresi, Francesco Di Carlo (tutti boss mafiosi) e Silvio Berlusconi. Un patto che poi viene siglato con l'arrivo ad Arcore di Vittorio Mangano, altro boss mafioso, ufficialmente assunto come stalliere, mentre in realtà stava lì per proteggere la famiglia Berlusconi; in cambio di grosse somme di danaro che Berlusconi pagava alla mafia. 
Dell'Utri ha detto di non essere amico di Mangano, che anzi, quell'uomo gli faceva paura. Ma la Corte non lo ritiene credibile: "La continuità della frequentazione, l'avere pranzato in diverse occasioni con lui, sono circostanze che hanno consentito di escludere che i rapporti svoltisi in un arco temporale che ha coperto quasi un ventennio nel corso del quale il Mangano è stato arrestato e prosciolto e poi nuovamente arrestato e poi ancora prosciolto, possano essere stati determinati da paura". 
Tra i pagamenti fatti da Berlusconi alla mafia, la Corte d'Appello ha trovato un pagamento da 100 milioni fatto a Cinà dietro sua richiesta. 

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di Antonio Rispoli
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