Cronaca / Giudiziaria

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Ghedini e il Quirinale smentiscono, ma forse...

Dell'Utri: "I figli di Berlusconi hanno chiesto la grazia"


Dell'Utri: 'I figli di Berlusconi hanno chiesto la grazia'
09/11/2013, 10:04

ROMA - Interessante l'intervista che Nicola Porro, vicedirettore del Giornale, ha fatto a Marcello Dell'Utri, durante la trasmissione "Virus", su Raidue il venerdì sera. Intervista durante la quale Dell'Utri ha annunciato che i figli di Berlusconi hanno già presentato al Quirinale la domanda di grazia. E quando Porro gli ha chiesto perchè non viene data, scatta l'attacco a Napolitano e al Pd: "E che ci vuole per farla arrivare. Evidentemente non gliela vogliono dare. Vogliono che Berlusconi si arrenda... si deve arrendere". La solita teoria del complotto anti-Berlusconi tanto cara al Pdl. 
Peccato che la prima smentita a Dell'Utri arrivi dall'avvocato Nicolò Ghedini, che nel giro di pochi minuti nega qualsiasi richiesta di grazia. Dopo un po' di tempo, anche il Quirinale nega che sia arrivata alcuna richiesta in proposito.
Tuttavia, la richiesta non è impossibile, ci sono rumors che dicono che sia stata fatta e firmata sin da agosto, pochi giorni dopo la condanna. Ma non è stata mai presentata, per diversi motivi: innanzitutto Napolitano ha detto che non accetterebbe di estenderla alle pene accessorie (interdizione dai pubblici uffici), che è il vero problema per Berlusconi; poi la grazia, anche se estesa alla pena accessoria, non fermerebbe l'iter della legge Severino, che prevede la decadenza e l'ineleggibilità per 6 anni; e terzo, un semplice quesito di opportunità: conviene chiederla adesso, considerando che è in arrivo una sentenza per il processo Ruby a 7 anni? Infine un quarto punto, tipico della personalità di Berlusconi: l'uomo si sente al di sopra delle leggi, quindi qualsiasi condanna e qualsiasi processo sono intrinsecamente ingiusti e fatti per odio contro di lui. Chiedere la grazia, significa ammettere che la condanna è giusta e che non c'è nessun complotto. Un rospo difficile da digerire, per lui... 

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di Antonio Rispoli
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