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Conferenza stampa del senatore, appena condannato per mafia

Dell'Utri: "sentenza pilatesca, Mangano è il mio eroe"


Dell'Utri: 'sentenza pilatesca, Mangano è il mio eroe'
29/06/2010, 12:06

MILANO - Ha aspettato di venire a conoscenza della sentenza e poi ha convocato una conferenza stampa, Marcello Dell'Utri, per dire il proprio pensiero. Ed è un attacco sistematico alla Procura di Palermo: "È una sentenza pilatesca sapevo che non sarei stato assolto. Hanno dato un contentino alla procura palermitana  e una grossa soddisfazione all'imputato, perché hanno escluso tutto ciò che riguarda le ipotesi dal 1992 in poi. Cercherò il procuratore Gatto e gli farò le condoglianze". Poi rinnova il suo elogio a Vittorio Mangano, boss mafioso, condannato numerose volte per reati che andavano dall'omicidio al traffico internazionale di droga: "Vittorio Mangano resta il mio eroe. Era una persona in carcere, ammalata  invitata più volte a parlare di Berlusconi e di me e si è sempre rifiutato di farlo. Se si fosse inventato qualsiasi cosa gli avrebbero creduto. Ma ha preferito stare in carcere, morire, che accusare ingiustamente. E' stato il mio eroe. Io non so se avrei resistito a quello a cui ha resistito lui".
E' buffo notare come sia proprio Vittorio Mangano a smontare - prima di leggere le motivazioni - la sentenza di appello. Infatti dalle agende di Dell'Utri emerge il fatto che lui si è incontrato due volte con Mangano nel 1993. Una persona che non è mafiosa e non ha contatti con la mafia da un anno - come dice il dispositivo della sentenza - perchè incontra un boss mafioso? Di cosa doveva discutere? Le testimonianze portate dal Pubblico Ministero lo dicono, doveva discutere della fondazione di Forza Italia che poi la mafia avrebbe appoggiato. Chissà quale sarà il vero motivo secondo i giudici di appello.

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di Antonio Rispoli
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