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Secondo i giudici ci sono molti indizi contro di lei

Denise, il 16 marzo sarà processata la sorellastra


Denise, il 16 marzo sarà processata la sorellastra
18/01/2010, 20:01

PALERMO - Jessica Pulizzi, oggi ventiduenne, dovrà comparire davanti ai giudici del tribunale di Marsala a partire dal prossimo 16 marzo per il sequestro di Denise Pipitone. Così ha deciso ieri il giudice per l'udienza preliminare Lucia Fontana che ha anche rinviato a giudizio, ma solo per false dichiarazioni al pm, l'ex fidanzato della ragazza, il tunisino Gaspare Ghaleb, accusato di aver mentito su quanto fatto il giorno del sequestro della bambina.
Ci sono sufficienti indizi per processare Jessica Pulizzi per il sequestro di Denise Pipitone, la bambina scomparsa misteriosamente da Mazara del Vallo cinque anni e mezzo fa. Jessica, sorellastra di Denise, avrebbe agito per rancore e vendetta nei confronti del padre che aveva lasciato sua madre per la relazione sentimentale con Piera Maggio, da cui poi sarebbe nata Denise.
Parallelamente al processo, dovrebbero ripartire le indagini su altri possibili esecutori e complici del sequestro. Lo ha annunciato il legale di Piera Maggio, l'avvocato Giacomo Frazzitta che ha detto di aver appreso, seppur informalmente, che il giudice Sergio Gulotta ha accolto la sua richiesta di riapertura. " Una decisione molto importante - ha detto Frazzitta - perchè adesso la procura di Marsala dovrà riaprire l'indagine indagando a 360 gradi".
Denise Pipitone scomparve la mattina del 1 settembre 2004 davanti la sua casa di Mazara del Vallo. Tante le piste seguite ma l'unica ad aver retto resta quella della vendetta familiare, anche se gli unici indizi a carico della sorellastra sono poche e confuse parole dette alla madre o al telefono in alcune conversazioni intercettate. La ragazza fino ad ora si è sempre rifiutata di parlare e di dare alcuna spiegazione del suo comportamento

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di Mario Aurilia
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