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Denise Pipitone, c'è una nuova pista su sospettato


Denise Pipitone, c'è una nuova pista su sospettato
24/09/2009, 17:09


"Hai sentito i telegiornali? Ho da fare, non mi devi rompere". Sarebbe la frase pronunciata da un parente prossimo di Jessica Pulizzi, sorellastra di Denise Pipitone, nel corso di una chiamata al telefono cellulare, ricevuta il giorno successivo al rapimento della bambina di Mazara del Vallo, il primo settembre 2004 a Mazara del Vallo. Il particolare e' reso noto dall'avvocato Giacomo Frazzitta, legale della famiglia di Denise. Lo stesso cellulare, in base ai rilevamenti dei ponti radio, nella notte tra il primo e il 2 settembre 2004 si sposto' da Mazara del Vallo fino alla provincia di Palermo per poi fare ritorno all'alba a Mazara del Vallo. La telefonata, fatta da un conoscente mazarese, sarebbe arrivata al parente di Jessica Pulizzi quando era ormai arrivato a Mazara del Vallo, dopo che per tutta la notte il cellulare era risultato irrangiungibile o spento. E' questa una delle undici piste investigative, presentate dall'avvocato Frazzitta per l'opposizione della parte civile contro la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Marsala. "Questo congiunto della sorellastra di Denise -rileva il legale- e' tra le persone che non sono state mai indagate, per alcune delle quali, a nostro avviso, esistono prove schiaccianti'. L'autorita' giudiziaria di Marsala aveva invece chiuso l'inchiesta con una richiesta di rinvio a giudizio solo nei confronti di Jessica Pulizzi, per sequestro di persona, e di Gaspare Ghaleb, ex fidanzato di Jessica, che deve rispondere di false dichiarazioni al pubblico ministero. "Abbiamo chiesto ulteriori indagini nei confronti di altri possibili indagati -ribadisce l'avvocato Frazzitta - anche sulla base della consulenza fornita dall'ingegnere Roberto Cusano, ordinario di telecomunicazioni dell'Universita' La Sapienza di Roma".

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di Redazione
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