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Roberto Battaglia contro la vendita decisa dai giudici

Denunciò il pizzo i suoi beni all'asta, s'incatena


Denunciò il pizzo i suoi beni all'asta, s'incatena
04/02/2010, 20:02

NAPOLI - Roberto Battaglia nel 2008 fece arrestare cinque esponenti del clan dei Casalesi. Ma il tribunale mette all'incanto i suoi beni respingendo la sua richiesta di dilazione. La protesta davanti alla prefettura di caserta accompagnata da uno sciopero della fame. Mantovano: 'Non c'è compattezza nella lotta all'usura, ognuno faccia la sua parte
L' imprenditore, che ieri ha rivolto un appello al ministro dell'Interno Roberto Maroni, al premier Silvio Berlusconi ed al presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, ha annunciato uno sciopero della fame.Battaglia ha ottenuto dal Commissariato nazionale anti-racket un mutuo di 600 mila euro, non ancora materialmente erogato, per fare fronte ai debiti. La sua azienda agricola messa all' asta, occupa 30 dipendenti.
"Il mutuo di 600 mila euro che è stato deliberato in mio favore dal Commissariato anti-racket è inutile, se la mia azienda sarà venduta all' asta - afferma l' imprenditore - non avrò mai i soldi per pagarlo".Battaglia chiede un intervento del governo per convincere le quattro banche creditrici a rispettare l'accordo quadro sottoscritto con Confindustria per i debiti degli imprenditori che hanno denunciato la criminalità organizzata e ad accettare una dilazione nella vendita dei beni.

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di Mario Aurilia
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