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La donna ha chiesto mezzo milione di risarcimento danni

Denuncia l'Asl perchè non le hanno prescritto la pillola del giorno dopo


Denuncia l'Asl perchè non le hanno prescritto la pillola del giorno dopo
13/01/2010, 16:01

TERAMO - Può sembrare una barzelletta, ma a volte succede: lui e lei che fanno l'amore, il preservativo si rompe e lo sperma filtra nella vagina. Succede ad una donna a Teramo circa 3 anni fa. A questo punto la ragazza va alla guardia medica di Tortoreto, per chiedere la prescrizione della "pillola del giorno dopo"; ma qui si rifiutano. Allora il giorno dopo va al pronto soccorso dell'ospedale di Giulianova; da qui la mandano al reparto di ginecologia dell'ospedale, dove però riceve un altro rifiuto. La donna a questo punto continua a cercare qualche medico che gli prescriva la medicina trovandolo dopo alcuni giorni. Ma ormai è tardi: la donna era fertile e quindi è uscita incinta. Il padre del bambino però ha rifiutato di prenbdersi cura del figlio e quindi la donna ha dovuto cominciare a farlo crescere da sola. E per questo la donna ha citato in giudizio la Asl, considerandola colpevole per non averle data la "pillola del giorno dopo". Il processo è appena iniziato, ma la richiesta della donna è notevole. mezzo miliardo di euro. Ovviamente sarà il Giudice a decidere.
Questo processo è esemplare. Perchè sono troppi i medici che si rifiutano di adempiere al loro dovere. Infatti, indipendentemente dal pensiero di ciascuno, il medico è obbligato a dare alla donna che lo richiede la ricetta della "pillola del giorno dopo"; se non lo fa appellandosi ad un presunto diritto - inesistente - all'obiezione di coscienza, commette un grave reato penale.

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di Antonio Rispoli
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