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Nell'ambito di un'indagine nella zona stabiese

Denunciato imprenditore per evasione fiscale


Denunciato imprenditore per evasione fiscale
17/11/2010, 15:11

Castellammare di Stabia- Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Napoli,  dopo serrate indagini hanno denunciato un noto imprenditore edile Stabiese P. F. per evasione fiscale. L’operazione è avvenuta nell’ambito di un filone di controllo e verifica che i militari della Compagnia di Castellammare di Stabia, coordinati dal capitano Girolamo Franchetti, stanno portando avanti con attività ispettive rivolte in particolare  su imprenditori del ramo edile. E durante queste indagini  hanno scoperto che P.F. di Castellammare di Stabia risultava, seppur regolarmente in attività, un evasore totale. Per lo Stato dunque l’imprenditore, titolare di una delle imprese di costruzione più note della provincia di Napoli, risultava essere nullatenente. Diverse sono le violazioni che gli sono state contestate tra le quali: omessa dichiarazione di ricavi conseguiti per circa14,8 mln, iva relativa per 3 mln, iva dovuta per euro 1,6. E per effetto delle nuove leggi si è potuto passare anche sul piano penale denunciando l’imprenditore a piede libero  alle autorità di Torre Annunziata per violazione degli articoli 2, 4 e 5 del decreto legislativo 74/2000 relativo all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Da controlli incrociati, infatti, è emerso che l’imprenditore non solo era evasore ma attestava anche lavori mai eseguiti, in cantieri non esistenti al  fine di fatturare spese non sostenute che, con abili mosse finanziarie, gli permetteva di sottrarle alle entrate diminuendo di fatto la base per l’imponibile. Al termine delle attività, inoltre il giudice per le indagini preliminari ha disposto  misure di sicurezza patrimoniali, adottando in via cautelativa il sequestro quale anticipo di pagamento di beni immobili dell’imprenditore : 4 box-garages ed un’area urbana di 50 mq., per un valore commerciale pari a circa 200.000,00 euro. Questa ordinanza segna il primo caso di sequestro di beni per reati contributivi dall’introduzione della misura del 2007 da parte della procura di Torre Annunziata.

 

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di Simona Buonaura
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