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Assegnati un pozzo e una cisterna da costruire in Kitui

Depositato l’accordo siglato con AMREF


Depositato l’accordo siglato con AMREF
06/12/2010, 13:12


AVELLINO - Sarà proprio l’acqua delle piscine di Avellino, Portici, Sant’Antimo e Frattamaggiore, le quattro strutture del Gruppo Cesaro, a dare vita ad una nuova opera di ingegneria idraulica in Kenia. E’ stato siglato, infatti, recentemente un accordo di partnership tra il gruppo sportivo guidato da Aniello Cesaro e l’organizzazione internazionale Amref. E proprio in queste ore, la partnership inizia ad assumere forma concreta. Il progetto, infatti, è stato depositato e si muovono i primi passi per la realizzazione delle quattro opere di ingegneria idraulica previste: sono già stati assegnati un pozzo nel distretto di Kitui e una cisterna presso Kasunguni Primary School nella divisione di Mutito, anch’essa situata nel medesimo distretto. Il progetto si realizzerà grazie all’impegno del Gruppo Cesaro di portare in Kenya, simbolicamente, l’acqua delle piscine dei quattro Centri Sportivi di Avellino, Frattamaggiore, Portici e Sant’Antimo. Le piscine, che in totale contengono 4 milioni e 650 mila litri di acqua, ogni anno, come disposto dalla normativa vigente, vengono svuotate e riempite nuovamente. Un’esigenza normativa che stride con l’emergenza idrica del Continente Africano. Da qui la volontà e il forte impegno del Gruppo Cesaro, in collaborazione con Amref di costruire in Kenya due pozzi e due cisterne. Un modo concreto per “restituire” in qualche modo l’acqua a chi è stata negata. Quasi pronti i progetti di realizzazione e presto inizieranno i lavori di costruzione ad opera della popolazione locale, con l’obiettivo di lasciar loro la piena gestione delle strutture terminate. L’assegnazione del pozzo e della cisterna riguarderà le scuole di Malindi, Kilifi o Kalooleni situate nella Regione Costiera del Kenya, una delle aree più povere di tutto il Paese dove la popolazione vive in serie difficoltà, con siccità prolungate, carenze alimentari, mancanza d’acqua potabile ed inadeguatezza dei sistemi sanitari. Sarà avviata, contemporaneamente, la promozione all’educazione igienico sanitaria, in modo da ridurre il rischio di malattie infettive e parassitarie tra gli abitanti. “Abbiamo deciso di legare il progetto AMREF – dichiara il Presidente dei Centri Sportivi del Gruppo Cesaro, Aniello Cesaro – al nostro progetto “A Mare Sicuri” perché entrambe le iniziative sono rivolte ai bambini. A Mare Sicuri è il progetto che da quattro anni vede i bambini delle scuole elementari venire a svolgere un corso di nuoto completo, inserito nel programma scolastico di attività motoria durante l’orario curriculare. Sappiamo tutti che l’acqua è un bene prezioso, anche se troppo spesso viene data per scontata. Sensibilizzare le persone fin dalla giovane età può essere uno strumento per ottenere un uso più responsabile e consapevole dell’acqua. Ci è sembrato doveroso condividere questo bene, con cui ogni giorno i Centri Sportivi operano, con popolazioni che ne sono prive. Da ciò la volontà di rivolgere la nostra attenzione alle campagne di sensibilizzazione ed alle proposte di AMREF. Un progetto, quello che iniziamo a concretizzare, che ci onora e ci gratifica e che speriamo di portare a termine con l’impegno che ci contraddistingue”. Estremamente soddisfatto della partnership siglata, il responsabile Relazioni con le Aziende AMREF, Carl Drexler. “E’ tangibile il sostegno ricevuto dal Gruppo Cesaro – dichiara Drexler - Oltre al finanziamento anche e soprattutto il sottile file rouge che lega i progetti è un messaggio senza precedenti per AMREF; il volume di acqua delle piscine dei Centri Sportivi del Gruppo Cesaro, che colma l’assenza totale di questo bene in alcuni distretti dell’ Africa Orientale, ha una valenza davvero molto forte, soprattutto se si considera quanta acqua viene sprecata nel Mondo. Pensare di donare ciò che si ha, che troppo spesso si dà per scontato, a chi con quello stesso bene, può continuare a sopravvivere, è un gesto davvero di grande valore”.

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di Redazione
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