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Il sindacoBorriello dice no alla realizzazione dell’impianto

Depuratore industriale, summit al Ministero dell’Ambiente


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Depuratore industriale, summit al Ministero dell’Ambiente
27/07/2010, 15:07

TORRE DEL GRECO – Il sindaco Ciro Borriello scende in campo per dire no alla realizzazione dell’impianto di depurazione in località Santa Maria la Bruna, ad alto impatto ecologico-ambientale. E’ in programma giovedì a Roma un incontro al ministero dell’Ambiente per affrontare la questione del depuratore dei veleni. Ieri la conferenza dei capigruppo a palazzo Baronale. "L’Amministrazione comunale - spiega il sindaco Borriello - si è profusa in una difficile attività informativa e partecipativa per sollecitare ed impegnare la Regione Campania, titolare della potestà amministrativa in materia, a riesaminare, sia sotto il profilo della legittimità che sotto il profilo dell’opportunità, gli atti autorizzatori illo tempore rilasciati in favore della società Wisco e, segnatamente, il decreto n. 513 del 16.12.2005 a firma del Dirigente del Settore Provinciale ecologia, tutela dell’ambiente, disinquinamento e protezione civile. Con tale decreto, infatti, la società Wisco è stata autorizzata a realizzare un impianto per il trattamento dei rifiuti pericolosi e non, nel territorio del Comune di Torre del Greco". Non è una vicenda chiusa, nonostante l'impegno profuso dall'amministrazione comunale che riuscita nel 2007 a riaprire la conferenza dei servizi. "Al fine di contrastare l’ulteriore scempio del territorio, ci stiamo battendo - conclude Borriello - evidenziando nelle diversi  sedi che il procedimento amministrativo avente ad oggetto l’approvazione del progetto presentato dalla Wisco è carente quanto ad istruttoria oltre che viziato dalla falsità dei presupposti di fatto posti a fondamento del provvedimento autorizzatorio (decreto n. 513/2005). Occorre precisare che l’approvazione del progetto da parte della Regione è il frutto di un procedimento amministrativo complesso, articolato in più fasi, che presuppone la preventiva acquisizione del parere di compatibilità ambientale dell’impianto da realizzare, reso dalla Commissione VIA, attesa  l’enorme incidenza dell’opera sull’ecosistema e sulla salute umana".
 

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di Antonella Losapio
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